Torino, l’attacco non ha numeri da Europa

di Andrea Flora - 22 Febbraio 2019

Torino, l’attacco continua a non segnare e i numeri sono da squadra da retrocessione: per trovare l’Europa serve un cambio di direzione

Elogi per il record (quello della difesa) e complimenti per il Torino di Mazzarri. Un Torino solido nel pacchetto arretrato ma che ha un problema: non trova la porta avversaria. Un problema soprattutto per l’obiettivo stagionale, raggiungere la qualificazione all’Europa League. Il Toro ha l’ottavo peggior attacco del campionato: appena 28 reti siglate fino a questo momento, peggio addirittura di squadre che lottano per non retrocedere come Genoa ed Empoli. Tre sono i punti che separano i granata da un posto per l’Europa League in questo momento e il prossimo avversario è l’Atalanta: una vera e propria macchina da gol.

Torino, il feeling degli attaccanti con la porta latita: come si cambia?

Il reparto offensivo del Torino soffre una carestia di gol inusuale. Gli attaccanti non trovano la porta e alla lunga potrebbe essere il fattore determinante per poter raggiungere oppure no l’Europa.

Mazzarri è consapevole di questa mancanza del suo Torino, che macina record in difesa (quattro partite senza subire gol in campionato, non succedeva dal 1988) ma che in attacco non brilla. Per il bomber, il Gallo Belotti, 7 reti segnate in 24 partite giocate: troppo poche per i suoi standard. Peggio hanno fatto i suoi colleghi di reparto. Falque in 18 presenze ha fatto solo 3 gol, Zaza in 19 presenze ha appena un gol all’attivo.

Torino: il gruppo salva un attacco sprecone e poco concreto

Nessuno osa mettere in dubbio che Belotti quest’anno stia dando come non mai una mano alla squadra in ogni reparto del campo, in ogni momento della partita. Il problema è che per questa sua generosità il Gallo si trova sempre troppo lontano dal suo ambiente naturale: l’area di rigore. A Napoli troppo spesso è stato così; ma nonostante questo è il miglior marcatore della squadra.

Migliore di un reparto che non trova nella fase realizzativa la sua miglior forma, ma trova nei compagni l’assistenza giusta per sopperire alle mancanze degli attaccanti: insieme a Falque, è Baselli il secondo miglior marcatore, un centrocampista. Arrivano poi un terzino: Ansaldi; due centrocampisti come Meité e Rincon; e poi due difensori come Izzo e Nkoulou. Dopo arrivano Zaza e Berenguer. Una cooperativa del gol che ha messo una pezza alle mancanze degli attaccanti.

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Robin
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Robin

Per quanto tiriamo in porta in quanto a gol fatti nemmeno bisogna lamentarsi….

thethaiman
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thethaiman

Embé….Atalanta, la difesa non ha numeri da Europa!

Denis-Joe
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Denis-Joe

Incredibile che questo articolo venga postato a fine Febbraio..
Tristemente incommentabile.