Torino-Bologna, i Top e Flop: pubblico da Europa, ma il Toro sbaglia troppo

di Francesco Vittonetto - 17 Marzo 2019

I Top e Flop di Torino-Bologna: i tifosi rispondono presente, ma la squadra di Mazzarri crolla contro quella di Mihajlovic. Fallito l’aggancio al quinto posto

Si interrompe al “Grande Torino”, la striscia d’imbattibilità del Torino di Mazzarri. Il Bologna di Mihajlovic manda in crisi i granata, travolti dalla verve dell’attacco felsineo e imprecisi tanto in fase difensiva, quanto in quella offensiva. Il gol in avvio propiziato da Ansaldi illude, poi Poli e Pulgar ribaltano, Sansone spaventa ma viene fermato dal VAR e Orsolini chiude i giochi poco dopo. Solo il gol di Izzo, nel finale, riaccende le speranze granata, infrante dal triplice fischio di Mariani. Niente aggancio al quinto posto della Roma, niente bottino pieno nel trittico “morbido” (Chievo, Frosinone e appunto Bologna) prima della sosta.

Torino-Bologna 2-3: i top

Il pubblico. Entusiasmo nella prevendita, entusiasmo al fischio d’inizio. C’era il pienone al “Grande Torino”. Lo ha riconosciuto anche Mazzarri, “Non ho mai visto lo stadio così caldo”. Un pubblico rivitalizzato da una corsa Europa riaccesa dagli ultimi risultati, ma uscito deluso dopo la debacle contro Palacio e compagni.

La reazione (tardiva). Fuoco e fiamme in avvio di ripresa, ma nessun gol, poi il 3-1 di Orsolini taglia le gambe. I granata si rivitalizzano nel finale e trovano con Izzo il gol della speranza. Troppo tardi, è vero, ma la reazione di carattere resta uno degli aspetti positivi da cui ripartire.

Torino-Bologna 2-3: i flop

La fase difensiva. Da punto di forza a punto debole in novanta minuti. Le certezze della retroguardia granata crollano al cospetto di un Palacio “che sembra Maradona” (WM dixit), del Soriano imprevedibile tra le linee e di due esterni come Sansone e Orsolini in serata di grazia. Nkoulou e soci sbagliano tutto, tra disattenzioni individuali ed errori concettuali nel posizionamento della linea. Arrivano così tre gol in una volta sola, non accadeva dal 19 gennaio scorso, dalla sconfitta sul campo della Roma. Anche in quel caso finì 3-2.

Il crollo mentale. Un difetto che ritorna, pericolosamente. Dopo il gol in avvio, i granata si fanno travolgere dal Bologna. Il lavoro tra le linee di Soriano, i movimenti a uscire di Palacio, gli strappi delle ali, mettono in costante difficoltà il Toro che subisce la rimonta rossoblu. Nella ripresa non va meglio: il gol annullato a Sansone potrebbe ringalluzzire il Toro, che invece dopo pochi minuti prende il tris di Orsolini.

L’ingenuità di Meité. Servono anche gli episodi, per indirizzare una serata no. Il colpo di mano di Meité porta Pulgar sul dischetto e il Bologna in vantaggio. Una deviazione tanto plateale quanto inutile, che costringe il Torino a inseguire.

più nuovi più vecchi
Notificami
Mondo
Utente
Mondo

Al massimo con un presidente ed un allenatore così possiamo ambire alla vecchia sigla di giochi senza frontiere

Cup
Utente
Cup

Probabilmente avrebbero vinto comunque, ma il fallo di Meité ha del clamoroso, inspiegabile…

Mondo
Utente
Mondo

Infatti, sembrava che lo stava colpendo un pallone medicinale

X