I due attaccanti scaleranno per forza di cose le gerarchie: contro il Casale, hanno offerto buoni spunti. L’argentino lavora da prima punta

Un Torino in cerca di certezze, quello che si appresta a vivere la lunga sosta per le nazionali. Con Belotti ai box per il noto infortunio al ginocchio, Mihajlovic è alle prese con la prima vera grana della stagione: fare a meno del punto di riferimento tattico e caratteriale della squadra. E se sostituirlo senza perderci qualcosa sembra un’utopia – e non per mancanze nell’organico, ma per le indiscusse, e non clonabili, qualità del Gallo – ecco che l’obiettivo, adesso, è studiare i modi più efficaci per aspettare il suo rientro nel modo più tranquillo possibile. Le alternative non mancano: Sadiq spera in una chance, Niang può essere il sostituto di qualità. Ad ogni modo, le opportunità per tutti gli interpreti del folto attacco granata si amplieranno. E anche Lucas Boyé e Alejandro Berenguer potranno provare a prendersi spazio.

Tanto l’argentino quanto lo spagnolo sono stati impiegati da Mihajlovic per tutti i 90’ nell’amichevole contro il Casale, andando entrambi a segno. Schierato inizialmente come unico riferimento al centro dell’attacco, Boyé ha mostrato di non aver dimenticato i movimenti da prima punta, accantonati dal suo arrivo a Torino. Buona capacità di attaccare la profondità e discreto feeling con i compagni. L’avversario di caratura decisamente inferiore non offre segnali ulteriori, certo, ma la candidatura dell’ex River come primo sostituto di Belotti per la prossima trasferta di Crotone è forte. E con lo spostamento di Boyé al centro potrebbe scalare le gerarchie anche Berenguer, relegato a terza scelta nel ruolo di ala sinistra dopo l’arrivo di Niang. Killer instinct ancora da perfezionare per l’ex Osasuna, ma il dribbling e le accelerazioni (esemplificativa la serpentina che lo ha portato al gol nell’amichevole di ieri) lanciano segnali incoraggianti. Prima di tutto, per Boyé e Berenguer, ci sarà da superare la prova Mihajlovic: solo convincendo il tecnico granata i due potranno guadagnarsi minuti. E davanti, in questo senso, c’è una settimana fondamentale.

 


5 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
ExIgneFaxArdetNova
ExIgneFaxArdetNova (@exignefaxardetnova)
4 anni fa

Meglio far giocare Niang centrale, anche perché tanto non copre. Meglio Boye o Berenguer laterali, sono più dinamici e coprono maggiormente.

Giovanni(Tore110)
Giovanni(Tore110) (@tore110)
4 anni fa

I nostri “frillini” Boye e Berenguer è ora che offrano prove di spessore , non possono continuare a fare le comparse timide in campo . I campioni si vedono già a 20 anni poco da fare , se osservi giocare Betancour e Schick sono cristallo puro , potenza , classe… Leggi il resto »

Tanaka
Tanaka (@tanaka)
4 anni fa

Cosa vuol dire “Frillini”?

mas63simo
mas63simo (@mas63simo)
4 anni fa

Ma figuratevi se Miha farà giocare come prima punta Boye a discapito del suo pupillo Niang .Metterà ,come dal piano mercato , quest ultimo prima punta e Berenguer (Boye) est. Di sin.

Tanaka
Tanaka (@tanaka)
4 anni fa
Reply to  mas63simo

Ma sarebbe la soluzione migliore Niang punta..vista la sua condizione fisica non eccelsa, almeno Boyè/Berenguer possono aiutare di più in fase di ripiegamento sulla fascia

Burdisso: “Torino, sei in sintonia con l’obiettivo Europa”

Bonifazi sulle orme di Lyanco: anche lui ora è a caccia di una chance