Il centrale ha offerto una prova da leader contro il Casale: dopo un inizio difficile, punta a trovare l’occasione giusta per emergere

Non certo memorabile l’avvio di stagione di Kevin Bonifazi. Il “ritorno a casa” del centrale classe ‘96 è stato segnato, finora, da tanta panchina, qualche problema fisico e una fiducia lievemente intaccata, dopo la bella stagione vissuta a Ferrara con la Spal. Esclusioni in granata che, peraltro, gli sono costate il posto nell’Under 21 di Di Biagio e lo hanno costretto a restare a Torino in questo lungo weekend di sosta per le nazionali. E’ però un male minore, quest’ultimo, dal momento che il difensore ne ha potuto approfittare per mettersi ulteriormente in luce agli occhi di Sinisa Mihajlovic. E la bella prova contro il Casale non può certo essere sfuggita al tecnico serbo. Se ogni aspetto meramente tecnico passa quantomeno in second’ordine in una sfida tanto impari nei valori in campo come quella di ieri al Filadelfia, ecco che a stupire sono stati piuttosto i valori caratteriali del nuovo 4 granata.

Personalità da vendere, cosa per nulla scontata a ventun’anni. Fu buon profeta l’ex compagno – ed ex Toro – Antenucci, quando ai nostri microfoni disse: “Bonifazi ha un pregio in particolare: la personalità. Piacciono ancora di più i caratteri così forti, perché si dimostra di avere una maturità sopra la media”. E mostrare questa caratteristica al fianco di Burdisso, Moretti e Ansaldi (poi Molinaro) – quattro veterani – non era facile, neppure contro il Casale. Dopo un inizio tanto tortuoso, sarà fondamentale puntare su questa personalità per non perdersi. Le gerarchie di Mihajlovic hanno dimostrato di non essere statiche, tantomeno per i giovani. L’esempio, in tal senso, è Lyanco, partito alle spalle di Moretti ad inizio stagione e, da tre partite a questa parte, titolare fisso della retroguardia. Quello di Bonifazi sarà un percorso più tortuoso, senza dubbio: da subito, il quasi coetaneo brasiliano è stato infatti giudicato “più pronto” da Mihajlovic; ma l’impegnativa stagione granata non sarà priva di opportunità. L’imperativo, per Bonifazi, è coglierle al volo, come fatto da Lyanco.


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Giovanni(Tore110)
Giovanni(Tore110) (@tore110)
4 anni fa

Fisico spaventoso , giocatore di sicuro avvenire , come Lianko . Ormai mi incazzo meno ma mi chiedo perché cazzo non si sia fatto un innesto alla Donsah in mezzo al campo per dare quel fiato in più e quel pizzico di progettualità anche in mezzo dove tra rotti e… Leggi il resto »

Giovanni(Tore110)
Giovanni(Tore110) (@tore110)
4 anni fa

Ma poi , sta benedetta Europa conviene davvero ?la società per giocarla al meglio deve investire di più e gli investimenti tornano in una competizione come l’Europa League solo se arrivi almeno ai quarti ! Cairo per me starebbe benissimo a galla nel mezzo ecco perché secondo me ha fin… Leggi il resto »

cuneese67
cuneese67 (@cuneese67)
4 anni fa

Purtroppo fino a quando ci sarà l’attuale mister sempre che si possa definire tale non giocherà ai me

ExIgneFaxArdetNova
ExIgneFaxArdetNova (@exignefaxardetnova)
4 anni fa

Va beh mi sembra che su tanti giocatori ci sia disfattismo… Bonifazi, ne sono convinto uscira’ fuori.

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