Torino, i rischi economici di Cairo: tra diritti tv e incognita plusvalenze

Diritti tv in stallo e incognita plusvalenze: i rischi economici che corre il Torino

di Francesco Vittonetto - 23 Aprile 2020

Per i diritti tv al Torino mancano i 10 milioni della sesta rata. E le plusvalenze sono a rischio in un mercato al ribasso. Quanto contano le due voci nel fatturato

L’emergenza coronavirus tiene in sospeso anche il destino della Serie A. Le interlocuzioni di questi giorni, tra club, Figc e Governo, hanno portato in primo piano le condizioni igienico-sanitarie necessarie per una ripartenza (per le quali ancora non c’è una linea comune) e hanno acceso la luce sull’altra grande preoccupazione del sistema calcio: il danno economico. Un discorso che ovviamente coinvolge anche il Torino, soprattutto se si guarda alle due dimensioni che più di tutte potrebbero causare consistenti perdite: i diritti tv e il prossimo calciomercato. Il presidente Cairo ha respinto assieme ai suoi diciannove omologhi la richiesta di sconto fatta pervenire da Sky in assemblea. Il player che detiene la fetta più consistente dei diritti televisivi aveva proposto una revisione dell’ultima tranche che ancora resta da pagare per la stagione in corso.

Diritti tv, per la Serie A in ballo 162 milioni

A febbraio, Sky e Dazn hanno saldato la quinta delle sei rate annuali. Manca ora l’ultima, poco meno del 20% del totale (a fronte del 67% delle partite giocate). Totale: circa 162 milioni di euro – da saldare il 1° maggio secondo gli accordi -, ovvero un sesto dei 973 totali che le società incassano per i diritti nazionali.

Tra i beneficiari di questa quota dovrebbe ovviamente esserci anche il Toro, che ora aspetta il progredire dei colloqui tra la Lega e i broadcaster. L’impatto della fetta dei diritti tv sul bilancio del club granata è importante. Basti pensare che nel 2018 questi pesavano per più del 50% sul totale dei ricavi e ammontavano a 54,1 milioni.

Il dato, nelle ultime stagioni, è sempre stato in crescita (nel 2017 il Torino aveva incassato dalle tv 50,9 milioni) e così sarà – o sarebbe stato – anche in quella attuale. Le stime dicono che i granata avrebbero potuto incassare 60,1 milioni di euro. E dunque senza l’ultima rata perderebbero una cifra di poco superiore ai 10 milioni.

Torino, quanto pesano le plusvalenze nella gestione Cairo

C’è poi il capitolo calciomercato. Il giro d’affari, per la mancanza di liquidità che coinvolge tutti i club, sarà inevitabilmente contratto. Il Torino, dal canto suo, ha trovato negli ultimi anni fonte di sostentamento nelle plusvalenze: senza adeguati incassi in questo senso, il bilancio 2020 rischierebbe un nuovo passivo. Già nel 2018, la società di Cairo aveva chiuso in rosso di 12,3 milioni proprio a causa della riduzione delle plusvalenze, passate dai 71 milioni del 2017 ai 15,3 dell’ultima relazione.

Proprio nell’estate in cui si prospettavano cessioni eccellenti, il Toro rischia di trovarsi di fronte un mercato fiacco. Tre nomi sono utili a quantificare. Tra i partenti potrebbero esserci Nkoulou (pagato 4 milioni), Izzo (9,7 milioni) e Zaza (15,6 milioni): è da vedere, però, se si troveranno compratori in grado di evitare minusvalenze.

E’ un tema economico anche questo. I granata, come tutti i club di Serie A, rischiano di patire per i mancati introiti. E oltre a diritti tv e incognite per il mercato che verrà ci sono da tenere in considerazione i mancati incassi al botteghino dello stadio (si ripartirà verosimilmente a porte chiuse). In questo caso si stima un “buco” di circa 2 milioni, tra bigliettazione e rimborsi agli abbonati.

Stadio Olimpico Grande Torino
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roby63toro
roby63toro
7 mesi fa

Ma catla ti la Go:ba!!!!! 🙁

Bagna cauda
Bagna cauda
7 mesi fa

Dai Urby facci sognare.: compra la giuve! Così sarà un intera città a essere nella m…a