Torino, centrali a scuola da Asta e Moretti: Longo riparte dalla difesa

Centrali a scuola da Asta e Moretti: così il Toro prova a ripartire dalla difesa

di Francesco Vittonetto - 3 Marzo 2020

Dal Filadelfia / Longo ha ordinato un lavoro specifico sulle uscite palla al piede da sinistra: Bremer, Lyanco e Djidji a studiare con Asta e… Moretti

Il lavoro specifico sui difensori centrali è iniziato in coda all’allenamento di ieri, quando gli spalti si erano pressoché svuotati e la maggior parte dei giocatori del Torino aveva già fatto rientro negli spogliatoi. Tutti tornati al caldo meno quattro: Bremer, Lyanco, Djidji e Ghazoini. I due brasiliani e il franco-ivoriano si sono giocati nel corso della stagione una maglia al fianco degli intoccabili Izzo e Nkoulou, quella da ‘braccetto’ mancino della retroguardia a tre, caposaldo di Mazzarri e ora anche di Moreno Longo. E sul prato del Filadelfia sono andati a ripetizioni. Prima di svelare la materia è doveroso partire dai professori: Asta e Moretti. Il primo stretto collaboratore tecnico di Longo, il secondo fresco ex calciatore foriero di consigli preziosi, visto che proprio da centrale sinistro si è disimpegnato negli ultimi anni di carriera, prima con Ventura e poi con WM. Tonino ha organizzato e guidato l’esercitazione, Emiliano osservava da vicino e di tanto in tanto dava ai ragazzi le sue impressioni.

Filadelfia_allenamento
Lyanco, Djidji e Bremer

Torino, lavoro specifico per Bremer, Lyanco e Djidji

La materia di studio, ora. Ai quattro era richiesto di controllare il pallone e smistarlo talvolta rasoterra, talvolta con un lancio lungo. A turno simulavano, insomma, un’uscita palla al piede dal lato sinistro della difesa. Quello più debole e dunque facilmente attaccabile dall’avversaria di turno. Soprattutto quando è il Toro a trovarsi in possesso.

Dinamismo nel controllo orientato e velocità nella giocata: su questo si concentravano i consigli di Asta e Moretti. L’unica via per tentare di eludere il pressing e cominciare l’azione con minore affanno.

Tecnica e tattica: così Longo riparte dalla difesa

Per Lyanco e Bremer i richiami sono stati costanti. Loro, d’altronde sono i due che fin qui Longo ha alternato nel ruolo. Ma entrambi giocano con più favore sul piede destro, il che li costringe ad un lavoro ancor più probante per ottenere giocate pulite.

Arrivare con la giusta frequenza sulla palla per non forzare il passaggio e avere più tempo per gestire la scelta: è stata una frase ricorrente, soprattutto rivolta al numero 36. Lui, come i suoi colleghi, si è ritagliato mezz’ora per approfondire questa specifica situazione di gioco. Una miglioria tattica, ma anche tecnica: “regalare palla”, come sottolineato a Napoli, è uno dei difetti sul quale l’allenatore granata vuole intervenire quanto prima. A partire dalla difesa.

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vecchiamaniera
vecchiamaniera
9 mesi fa

Longo le sta provando tutte.Forza Moreno,sempre stima e rispetto.#unodinoi #iostoconlongo

pen-nina
pen-nina
9 mesi fa

mah, non so cosa asta possa insegnare…