Torino e Atalanta, confronto posizioni in classifica nell’era Cairo

Toro, nell’era Cairo davanti all’Atalanta solo in 3 occasioni

di Giulia Abbate - 11 Luglio 2020

Nei 15 anni della presidenza Cairo il Toro si è piazzato davanti all’Atalanta in classifica solo nel 2013/14 e nelle due stagioni successive

Terzo posto a 66 punti a 32 lunghezze dal Toro di Longo: l’Atalanta di Gasperini, quella che ha saputo impressionare nel corso di tutta la stagione e non solo Italia, è forse l’emblema di una stagione che per il Toro di Longo sarebbe da cancellare. Ma perchè l’Atalanta? Semplice, gli orobici, nonostante i risultati eccezionali di quest’anno, non possono di certo essere considerati una big. Sulla carta, sono la società che per livello e prospettive assomiglia di più al Torino: una squadra di livello che può e deve aspirare ad un posto in Europa e non certo alla lotta per la salvezza. Il campo, però, dice tutt’altro. Atalanta e Torino non solo hanno obiettivi diametralmente opposti, simboli di progetti diametralmente opposti, ma hanno anche una storia decisamente diversa. Soprattutto per quanto riguarda gli ultimi 15 anni, quelli dell’era Cairo.

Atalanta, solo 3 volte dietro al Toro di Cairo

Era la stagione 2013/14, quella che ha visto i granata di Ventura ripescati in Europa League a causa del fallimento del Parma dopo aver chiuso al 7° posto in classifica, quando l’Atalanta terminò il campionato alle spalle dei granata (11° posto). Un risultato che rappresenta, per il Torino dell’era Cairo (qui le altre statistiche) la prima delle uniche 3 occasioni in cui i granata terminarono il campionato davanti alla Dea.

Le altre due arrivarono nelle due stagioni successive: nel 2014/15 i granata chiusero al 9° posto con l’Atalanta al 17° mentre nel 2015/2016 Torino e Atalanta finirono rispettivamente al 12° e al 13° posto.

Gli altri piazzamenti di Torino e Atalanta

Se si considerano i campionati dell’era Cairo emerge dunque come la formazione bergamasca abbia quasi sempre chiuso davanti al Torino in classifica. Partiamo proprio dagli arbori: nella prima stagione post fallimento, il Toro chiuse al 3° post in classifica riconquistando la Serie A dopo un campionato di B vinto proprio dall’Atlanta. Poi arrivarono rispettivamente un 8° e un 9° posto in Serie A per i bergamaschi con i granata ad inseguire al 16° e al 15° posto. Nel 2008/2009, invece, il Torino dei tre allenatori (De Biasi, Novellino, Camolese) chiuse 18° retrocedendo di nuovo in Serie B. Nello stesso anno, invece, l’Atalanta finì undicesima.

Dopo la parentesi di un anno, le due formazioni si ritrovarono nel campionato cadetto del 2010/2011. Una parentesi brevissima per i bergamaschi che vinsero il campionato risalendo immediatamente di categoria mentre il Torino chiuse 8°. Dopo il ritorno in pianta stabile del Toro in Serie A le due formazioni finirono vicinissime nel campionato 12/13: 15^ l’Atalanta, subito dietro il Toro. Poi, dopo la parentesi felice dei granata, nel 2016/17 la squadra bergamasca terminò 4ª con i granata al 9° posto. Piazzamento bissato l’anno successivo con l’Atalanta davanti ai granata di sole 2 piazze (7^) mentre lo scorso anno la Dea finì sul terzo gradino del podio mentre la squadra di Mazzarri si piazzò settima.

Nicolas Nkoulou (R) of Torino FC competes for a header with Duvan Zapata of Atalanta BC during the Serie A football match between Torino FC and Atalanta BC.

Toro, il confronto con le altre “piccole”

Ma l’Atalanta non è l’unica squadra, tra quelle che dovrebbero avere un livello analogo a quello dei granata, con la quale fare un confronto. Se si considerano i campionati della presidenza Cairo, tra Serie A e Serie B, Bologna e Sampdoria sono finite davanti al Toro in 8 occasioni mentre in 7 stagioni a finire davanti al Torino sono state Cagliari, Chievo Verona, Genoa e Palermo. La scorsa stagione, invece, come abbiamo detto poc’anzi a finire davanti al Torino (7° in classifica) è stata solo l’Atalanta. Tra le altre, Samp e Bologna si sono piazzate rispettivamente al 9° e 10° posto, il Cagliari al 15°, il Genoa al 17° e il Chievo Verona all’ultimo posto con conseguente retrocessione in Serie B.

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Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
2 mesi fa

Eh si, secondo il gd pensiero, il prendere atto delle statistiche dell’odissea cairota, è tipico dei boccaloni .
Normale, per uno con la sua onestà intellettuale , lo sbeffeggio della verità è una prassi consolidata.
Esattamente come fa sempre il suo capetto.
Ma ci siamo: game over.
Imminente.

Pedric
Pedric
2 mesi fa

OT La Roma a Brescia ha trovato lungo

Pedric
Pedric
2 mesi fa

Bei tempi quando polemizzavo con lo spogliatoio cairota a proposito della Dea. Là c’era ancora quel fenomeno petagna , ma già si intravedeva un gran progetto. Qui il nulla, fenomeni del ciclostile a parte.