L’addio di Mazzarri e l’arrivo di Moreno Longo, la salvezza e una crisi che non passa: ecco i 7 momenti più significativi del 2020 del Torino

Ultimo nel campionato 2020/21, ultimo nella classifica dell’anno solare con appena 27 punti racimolati: per il Torino l’anno che sta finalmente per chiudersi non può che essere da cancellare. Un’annata che ha visto Belotti e compagni cambiare tre allenatori in pochi mesi, passando da Mazzarri a Longo e infine a Giampaolo, ma anche il direttore sportivo. Con Bava che, in pieno lockdown, lascia il posto a Davide Vagnati. E poi una salvezza stringata e deludente, i fantasmi che non passano e le contestazioni al Filadelfia. Insomma, un 2020 da cancellare da qualsiasi calendario che si può riassumere in poche istantanee.

Torino, con l’Atalanta la peggior sconfitta casalinga della storia

Per la prima bisogna tornare allo scorso 25 gennaio 2020. Il Toro sprofonda nel campo del Grande Torino travolto da un’Atalanta strepitosa che annienta i granata per 7-0. Un’Atalanta che passeggia letteralmente sulle spoglie di Belotti e compagni, annichiliti, umiliati dalla peggior sconfitta casalinga nella storia centenaria del Torino. “E’ stato umiliante […] Fa male dentro, nell’orgoglio” – dirà Belotti a fine match. Quell’orgoglio che, nelle partite successive, si sperava potesse dare la giusta spinta per ribaltare la stagione.

E invece, quella contro l’Atalanta, sarà sì lo spartiacque di quel campionato ma non in positivo. E d’altronde il 2020 granata era iniziato con tutt’altro piglio. La vittoria a inizio gennaio sulla Roma per 2-0 e quella successiva contro il Bologna avevano infatti illuso tutti dando l’idea che i granata potessero bissare il girone di ritorno della stagione precedente. Poi, la doccia fredda contro i bergamaschi e la fine di ogni illusione. Quale Europa? Il Toro non era quello dell’anno prima e i risultati lo confermano: quella contro l’Atalanta sarà solo il primo tassello di una crisi ben più grane.

L’addio di Mazzarri e l’arrivo di Longo

Si parlava di spartiacque, poc’anzi. E allora ecco servita la prima e più clamorosa conseguenza di quella maledetta partita contro l’Atalanta. “Non lascio nelle difficoltà“, aveva dichiarato Mazzarri al termine del match senza però poter prevedere, in quel momento, che al Torino i suoi giorni erano ormai contati. L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Milan e il 4-0 incassato dal Lecce in campionato hanno fatto calare il sipario sulla sua panchina. Era il 4 febbraio scorso: Mazzarri e la società comunicano di aver rescisso il contratto del tecnico granata. Al suo posto arriva Moreno Longo, l’ex tecnico della Primavera che avrà l’arduo compito di risollevare una nave che sembra colare sempre più a picco.

Stop al campionato: arriva Vagnati

E come se non bastassero le difficoltà in campo, a complicare ulteriormente il quadro ci pensa una pandemia mondiale che proprio in quei giorni stava scoppiando anche nel nostro paese. Stop alle attività lavorative, alle uscite, alla vita di tutti i giorni, lockdown totale in tutto il paese e calcio che, giocoforza, deve sottostare a logiche ben più grandi e importanti di quelle del pallone. E il Toro, reduce dalla doppia sconfitta contro Milan e Napoli, inframezzate dal Pareggio con il Parma, ne approfitta per cambiare ancora. Questa volta non è l’allenatore a saltare: Longo resta saldamente su una panchina comunque scomoda mentre a cambiare è il nome del direttore sportivo. La società del presidente Cairo saluta e ringrazia Bava e al suo posto arriva Davide Vagnati. Dimessosi dalla Spal il 30 aprile, viene ufficializzato il 14 maggio dando il via ad una piccola rivoluzione in casa Toro.

(Continua a pagina 2)

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ultimo aggiornamento: 31-12-2020


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Filippo Bull
Filippo Bull (@filippo-bull)
10 mesi fa

Un’altro record x il Presinientissimo🤣🤣🤣. Intanto le altre si rinforzano, Nainggolan al Cagliari,Piatek al Genoa,alla Cairese nomi,nomi,nomi,nomi,nomi,nomi,nomi……………

Charlie66
Charlie66 (@charlie66)
10 mesi fa
Reply to  Filippo Bull

Per piatek preziosi si è accorto che ha l’ingaggio troppo alto… 😂

bertin
bertin (@bertin)
10 mesi fa

Del contenuto dell’articolo mi interessa poco, anno terribile del torino. Credo complessivamente a mia memoria il peggiore in assoluto (e comprendo anche gli anni in b consecutivi, si vinceva di più almeno).
Chissene. Il 2021 sarà migliore.
Forza e coraggio, auguri a tutti !

urto (andrea)
urto (andrea) (@urto)
10 mesi fa

un altro anno di emme di una lunga serie….

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