Torino, la scelta di Cairo: in arrivo un finanziamento di 15 milioni da MPS

L’autofinanziamento di Cairo non basta: in arrivo un prestito bancario di 15 milioni

di Francesco Vittonetto - 27 Aprile 2020

Meno plusvalenze e boom degli ammortamenti: gli investimenti di Cairo pesano nel bilancio 2019 del Torino. Per evitare rischi di liquidità in arrivo un finanziamento

Nel 2019 come – e peggio – del 2018. Il Torino ha chiuso in rosso il suo secondo bilancio consecutivo, facendo registrare perdite per 13,9 milioni di euro. In due anni, dunque, la società di Urbano Cairo ha registrato un -26,2 milioni in controtendenza rispetto ai cinque esercizi consecutivi chiusi in utile. Le plusvalenze si riducono ancora – “solo” 11,9 milioni -, mentre cresce il peso degli ammortamenti dei cartellini dei calciatori, fattore legato ai maggiori investimenti di calciomercato effettuati negli ultimi anni (si ricordino le onerose operazioni Zaza, Verdi, Izzo, Aina, ad esempio). Questo ha un impatto a livello patrimoniale – il patrimonio netto è passato dai 60,5 milioni del 2017 agli attuali 34,2 -, ma anche finanziario.

La gestione Cairo all’insegna dell’autofinanziamento. Ma…

La gestione Cairo ha tentato di perseguire negli anni un sostanziale autofinanziamento, non ricorrendo mai a fonti esterne se non quelle collegate alla proprietà – come la Cairo Communication. Tanto è vero che il Torino, ad oggi, non ha debiti di natura finanziaria. Tuttavia, si legge nella relazione pubblicata dal club, “nonostante la crescita dei ricavi ed il miglioramento del margine operativo lordo (Ebitda), i significativi investimenti realizzati negli ultimi due esercizi hanno determinato una flessione nei valori dei principali indicatori di solvibilità”.

Tradotto: sono in perdita i margini di disponibilità e di tesoreria. E così, sebbene la posizione finanziaria netta sia ancora positiva per 2,2 milioni, la società si prepara a richiedere un aiuto bancario. E’ in via di definizione l’apertura di un canale di finanziamento a medio-lungo termine (5 anni) di tipo revolving con l’istituto MPS Capital Services – una controllata Monte dei Paschi di Siena -, che garantirà un prestito di 15 milioni di euro.

Il Torino e i rischi di liquidità: la situazione

Tale intervento servirà a contenere i rischi di liquidità che emergono dal bilancio. E che potrebbero aggravarsi ulteriormente con il peggiorare delle generali condizioni economico-finanziarie legate all’emergenza Covid.

Dopo due bilanci in rosso, così, il Torino sceglie di ricorrere a un’iniezione di capitale da parte di un ente terzo. Un unicum nella gestione Cairo, che fin qui aveva trovato sostentamento attraverso plusvalenze e oculata gestione dei costi.

Lo stralcio del bilancio 2019 del Torino F.C. che fa riferimento ai rischi finanziari

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DHEA
DHEA
7 mesi fa

Scelta che stupisce. Cairo mai in passato aveva ricorso alle banche neppure per le sue aziende(RCS non conta in quanto lo stesso azionista è una banca).E poi perché MPS?forse perché è l’unica che dà ancora fiducia a Cairetto o forse perché in mano ad alcuni politici amichetti(PD)dell’Urbano prossimo venturo all’entrata… Leggi il resto »

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
7 mesi fa
Reply to  DHEA

il falso in bilancio è tornato ad essere reato mi risulta. quindi almeno questo punto lo escluderei . ma già un anno fa in tempi non sospetti cairo aveva aperto alla possibilità di entrare nel mondo dei debiti. si spera lo si faccia per cifre minime. noi sappiamo bene quale… Leggi il resto »

Andreain
Andreain
7 mesi fa

Come interpretate questo prestito di 15 milioni da parte di Mps? Quando di solito le perdite venivano sempre risanate con la vendita di qualche giocatore?