Torino-Inter, precedenti e statistiche: Ljajic portò i granata al successo nell’ultimo confronto. Nel 2013 Bellomo fece 3-3 all’ultimo secondo

Tra il granata e il nerazzurro il calcio si tinge di storia. Torino-Inter è inevitabilmente una grande classica del calcio italiano, tanto che in totale le due squadre si sono affrontate ben 163 volte da quel 5 dicembre 1909, data del primo incrocio (vinsero 4-3 i meneghini). In casa dei piemontesi, nel solo campionato di Serie A, i precedenti sono 74 e vedono avanti gli ospiti, capaci di conquistare 27 successi a fronte dei 24 dei padroni di casa; 23, invece, i pareggi. La rotta si è invertita solo nel passato campionato: fino al successo dell’8 aprile 2018, infatti, il Toro era a secco da 24 anni, dal 2-0 rifilato alla Beneamata da Poggi e Cois.

Torino-Inter, i tre precedenti: Ljajic fece trionfare Mazzarri nel 2018

Ad aprile scorso, dunque, fu successo granata. Ljajic griffò l’apoteosi con un destro rapace su assist di De Silvestri. Un gol in contropiede e nato quasi dal caso: sintesi perfetta di una gara portata a casa con cinismo dagli uomini di Mazzarri, costretti sulla difensiva per 90′ ma mai caduti sotto le avanzate dell’Inter, fermata dai guantoni di Sirigu, dal monumentale Nkoulou e infine pure dal palo. Cuore, tanto, e un pizzico di fortuna. Al “Grande Torino” festeggiò il pubblico di casa, dopo un’attesa lunga due decadi.

20 ottobre 2013, Torino-Inter finisce 3-3: magia di Bellomo su punizione

Il successo lo aveva accarezzato per diversi minuti il Torino di Ventura, nell’ottobre 2013. Era l’inizio stentato della cavalcata che avrebbe portato poi i granata in Europa e, quella sera, venne fuori una gara tribolata e rocambolesca. Il Toro iniziò in maniera arrembante: prima il palo di Cerci, poi il rigore procurato dallo stesso numero 11 (con tanto di espulsione di Handanovic) ma neutralizzato da Carrizo, infine il gol tanto atteso di Farnerud. Sul finire di tempo, una rovesciata di Guarin consegnò agli ospiti il pareggio.

La ripresa fu un susseguirsi di lampi: gol di Immobile, 2-1 granata, poi rimonta nerazzurra con doppio Palacio. Beffa? Solo a metà. A risolvere i guai pensò il ragazzino Bellomo, ad un soffio dal sipario, con una perla da calcio piazzato a cui a Bari era avvezzo, ma che il pubblico dell’Olimpico ancora non aveva conosciuto.

12 gennaio 1941, Torino-Ambrosiana Inter 5-5: è festival del gol

La sfida affonda le sue radici in un passato glorioso, si diceva. E allora torniamo per un attimo al gennaio 1941. In campo, al Filadelfia, c’era il Torino che Grande lo sarebbe diventato solo di lì a qualche anno, ma con in scuderia campioni come Oberdan Ussello, Osvaldo Ferrini e Franco Ossola (il primo dei Grandi), e personaggi del calibro di Raf Vallone, calabrese di Tropea che sarà prima partigiano, poi giornalista, attore di teatro e di cinema. Contro l’Ambrosiana Inter, quel pomeriggio invernale, vinsero i gol: cinque a testa, mai così tanti in una sola sfida tra le due squadre. Per il Toro realizzarono due volte Mascheroni, Ussello, Capri e proprio Ossola.


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Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)
Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro) (@gianky1969)
2 anni fa

È scappata un’altra scimmia dallo zoo.
Sbucci una banana e arriva.

AndreaGranataRho ( Cairo dovrebbe vendere all'edicolante all'angolo in via filadelfia)
AndreaGranataRho ( Cairo dovrebbe vendere all'edicolante all'angolo in via filadelfia) (@andreagranatarho)
2 anni fa

giocatore che camminava in campo, giusto cederlo……non abbiamo perso nulla………..al besiktas sta facendo quello che ha sempre fatto cioe’ nulla

Robin
Robin (@robin)
2 anni fa

In effetti come dicevo sotto, con l’Inter in casa lo scorso anno fu una delle partite più fortunate degli ultimi dieci anni.

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