Toro, il 7° posto non basta: ma non è finita. Gli scenari

di Francesco Vittonetto - 16 Maggio 2019

La Lazio trionfa in Coppa Italia contro l’Atalanta e accede ai gironi di Europa League: il Torino sarebbe tagliato fuori. Il punto sulla corsa Europa

Serviranno sei punti in due giornate, al Torino. E anche i passi falsi di almeno una tra Roma, Milan e Atalanta. D’improvviso, nella notte dell’Olimpico di Roma, la strada per l’Europa si è fatta impervia e aspra. La Lazio ha trionfato in Coppa Italia, nella finale casalinga contro la Dea. Un 2-0 conquistato ad un soffio dai supplementari, dall’undici di Inzaghi; un 2-0 che condanna al Toro ad un finale di campionato ancor più probante sul piano agonistico e nervoso. Il settimo posto, adesso, non garantirebbe più l’accesso ai preliminari di Europa League. I biancocelesti, al momento ottavi, si sono infatti assicurati con la vittoria un posto ai gironi della ex Coppa Uefa, costringendo la sesta a passare dai playoff estivi ed escludendo, guardando la classifica attuale, proprio il Torino dalla corsa all’Europa.

Torino in Europa: ecco perché non è finita

Non è finita, però. Perché di fronte ci sono ancora 180′ di calcio. I granata cominceranno da Empoli il loro mini-torneo, con due punti di handicap (a tanto ammonta infatti il distacco da Roma e Milan, rispettivamente sesta e quinta in graduatoria) da recuperare per provare a conquistarsi il sogno. Ci si giocherà tutto tra la trasferta in Toscana e la sfida casalinga proprio contro la Lazio. Obiettivo imprescindibile: due vittorie. Poi, si potrà sperare nei calcoli e negli errori delle avversarie.

E’ agevole, sulla carta, il calendario delle dirette concorrenti: Frosinone in casa e Spal fuori per il Milan, Sassuolo in Emilia e Parma all’Olimpico per la Roma. L’Atalanta – che però dovrebbe andare incontro in un crollo vertiginoso per agevolare il Toro, essendo al momento a cinque punti di distanza dai granata – affronterà invece Juventus e Sassuolo; la Lazio, oltre ai granata all’ultima giornata, il Bologna di Mihajlovic.

Coppa Italia alla Lazio: gli scenari per l’Europa

Mantenendo come conditio sine qua non i due successi del Torino, le strade possibili sono essenzialmente tre. Almeno un pareggio del Milan in una delle gare, innanzitutto. A quel punto rossoneri e granata si ritroverebbero entrambi a 66 al termine del campionato, ma i piemontesi sarebbero agevolati dal maggior numero di punti conquistati negli scontri diretti guadagnandosi dunque la sesta piazza.

Non così qualora fosse la Roma a pareggiare uno dei due match: contro i capitolini, Belotti e compagni sono in difetto negli scontri diretti. Solo (almeno) una sconfitta dei giallorossi tra Sassuolo e Parma permetterebbe ai granata di conquistare il sesto posto. Ricordiamo poi che, in caso di arrivo a pari punti di Roma, Milan e Torino, la classifica avulsa penalizzerebbe i granata, che si ritroverebbero comunque al settimo posto.

Decisamente più complessa, ma non proibitiva, la terza via: non più di un pari e una sconfitta per l’Atalanta. La classifica reciterebbe allora: parità a 66 punti, con i granata in vantaggio negli scontri diretti (0-0 a Bergamo, 2-0 a Torino). Improbabile, invece, un recupero della Lazio, che per “riattivare” il settimo posto dovrebbe scavalcare due tra Torino, Roma e Milan, piazzandosi tra il quinto e il sesto posto: uno scenario che comunque non sarebbe favorevole ai granata, dal momento che tre dei punti necessari per compiere il salto i biancocelesti dovrebbero conquistarli proprio nello scontro diretto contro il Toro.

Tra i calcoli un imperativo: vincere. Il Torino non si può fermare proprio adesso. In una stagione che è già da record è ancora possibile evitare la beffa.

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Magari lo scudetto no.però sempre qualcosa di strano alla fine ce sempre. E ora dato che squadre più titolate devono salvare la faccia ecco che la mafia interviene

maximedv
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maximedv

È incredibile come in qualsiasi forum di tifosi di qualsiasi squadra italiana, anche del Chievo, siano convinti che senza complotti vari la squadra tifata avrebbe vinto lo scudetto… 😂
E poi, ovviamente, anche gli allenatori sono così. Siamo proprio piagnoni e complottisti di natura 😁

luca
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luca

Noi ci proviamo anche contro gli affari sporchi delle ultime due partite
FVCG