Il trequartista granata ha esordito in amichevole contro il Pinzolo Valrendena: gara positiva arricchita da due gol
La gara d’esordio stagionale del Torino non poteva concludersi in maniera migliore: nonostante un avversario decisamente non brillante e competitivo i granata contro il Pinzolo hanno fornito una prestazione di squadra in cui tutti quasi tutti sono riusciti a incidere.
Al di là del risultato, la recente amichevole ha permesso ad Abate di valutare in partita le condizioni dei suoi giocatori, alcuni dei quali rientranti da un infortunio. Tra questi è riuscito ad emergere Oristanio, che dopo il problema al ginocchio della scorsa stagione è stato in grado di inserirsi tra i protagonisti della gara grazie alla sua doppietta, tuttavia serviranno ancora ulteriori sessioni di allenamento prima di vederlo completamente in forma.
Una prestazione positiva
Oltre ai due gol, Oristanio è stato uno dei principali punti di riferimento del Torino nella prima frazione di gioco, prendendosi spesso la responsabilitĂ di gestire la manovra offensiva e dando ritmo alle azioni con i suoi continui inserimenti. Particolarmente efficace l’intesa con Aboukhlal: i due hanno dialogato con continuitĂ , creando numerose combinazioni che hanno messo costantemente in difficoltĂ la difesa del Pinzolo. Dopo aver trovato il suo primo gol in maglia granata con un facile tap-in a porta sguarnita, Oristanio ha impiegato pochissimo tempo per concedersi anche la doppietta, firmando il secondo centro con una conclusione potente e angolata su cui il portiere avversario non ha potuto fare nulla.
Un trequartista a disposizione di Abate
Nonostante nel corso della gara Abate abbia cambiato tutti gli undici giocatori schierati dal primo minuto, l’identitĂ di gioco del Torino è rimasta invariata. Il 3-4-2-1 è stato mantenuto anche con interpreti diversi, a conferma della volontĂ di dare continuitĂ ai principi tattici della squadra. In particolare, il ruolo dei trequartisti si è rivelato determinante. Oristanio, agendo tra le linee, ha saputo smarcarsi con intelligenza per eludere il primo pressing avversario, offrendo costantemente una soluzione di passaggio ai compagni. I suoi movimenti hanno creato superioritĂ numerica nella metĂ campo offensiva e costretto la retroguardia del Pinzolo ad adattarsi continuamente, aprendo spazi che il Torino ha sfruttato con efficacia.

Comunque ai miei tempi, in queste partite, il portiere lo davano agli avversari…ora guardano tutta la partita.
GiĂ , ma i guru della tattica dicono che tenerlo serve per affinare le ripartenza dal basso..giĂ …immagino con che pressing organizzato e asfissiante degli avversari
Ma Oristanio…. al di la’ della pochezza degli avversari, non era infortunato al ginocchio?
Per lui c’è stato un miracolo per te no.
Come commentare un boxeur professionista che combatte contro un ubriaco che da ragazzino aveva fatto un po’ di pugilato … “ gli ha dato due ganci e un montante, ragazzi”!
Questo picchia duro, altro che chiacchiere.