Torino, Sirigu: “Io, portiere quasi per caso. Questa è una maglia gloriosa”

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Sirigu Torino
CAMPO, 18.2.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-JUVENTUS, nella foto: Salvatore Sirigu

Il portiere del Toro, Salvatore Sirigu, in una lunga intervista: “Donnarumma è già adulto. Consigli? Non ne ha bisogno. La maglia granata trasuda storia. Io portiere? Ecco com’è capitato”

Tra i protagonisti assoluti della stagione 2017/2018 del Torino c’è sicuramente Salvatore Sirigu. L’estremo difensore granata è diventato una colonna portante della squadra allenata da Mihajlovic prima, Mazzarri poi. “Questa è una maglia che pesa, pesa tanto”, dice il giocatore granata, che dimostra un bel senso di appartenenza. “La storia del Torino non è da tutti, si conosce bene”. Dal passato, al presente. O meglio, all’immediato futuro. L’attenzione del Salvatore granata è rivolta a Torino-Milan, e al duello nel duello, con Donnarumma: “Gigio” dice il portiere del Torino, “ha già giocato 100 presenze in Serie A. Consigli? Non posso proprio dargliene! Mi sembra legato alla maglia del Milan, credo stia coronando il sogno della sua vita. Il futuro però non lo conosciamo, il calcio è imprevedibile”. Ma come ha cominciato Sirigu in questo mondo imprevedibile? “I miti sono tanti”, dice. “Ero il più piccolo nel campionato della chiesa a La Caletta, mi hanno messo in porta quasi per caso. E a me piaceva: la mia passione è cominciata così, come tutti i ragazzi. Se il Cagliari mi ha cercato? Mai, non mi hanno mai preso. Ma io come tutti i sardi sono tifoso dei rossoblu: noi siamo un popolo orgoglioso, figuriamoci se non lo siamo della squadra che ha fatto la storia della nostra regione”.

Toro, parla Sirigu: “In Francia c’è una qualità diversa rispetto all’Italia”

Sirigu ha poi parlato anche della sua esperienza nel Paris Saint Germain, fresco campione di Francia: “Come mai fatica in Champions? È difficile per tutti, e se ci pensiamo bene il PSG è stato creato sette-otto anni fa. Si è prima di tutto posto l’obiettivo di imporsi in Francia, poi penserà al resto. Quando giocavo lì, guardavamo sempre al campionato italiano e avevamo paura ad affrontare squadre dall’Italia. Rispetto alla Serie A, il campionato francese ha molta meno paura a lanciare i giovani, che tra l’altro dimostrano una grandissima personalità. Perché restano poco in Francia? Penso che fin da piccoli sognino di giocare in altri campionati: hanno questa aspirazione a uscire dalla Francia, ambiscono a questo”.

Torino, Sirigu su Buffon: “Se deve fare un passo indietro? Sta a lui capirlo”

Su Buffon, il portiere del Torino Sirigu ha parlato in maniera molto chiara: “In quel momento le parole sono state figlie del nervosismo, dell’averci creduto fino alla fine. Poi, in quei trenta secondi, ti vedi sfumare tutto così. È dura da digerire per tutti: soprattutto per lui, che ha un rapporto viscerale con la sua squadra. Se dovrebbe fare un passo indietro? Non lo so, non posso permettermi di dargli un consiglio. Sono parole venute da una persone molto intelligente: sarà lui a capire se aggiustare il tiro oppure no“. All’interno della lunga intervista alla Domenica Sportiva, Sirigu ha anche parlato di un altro grande portiere della Serie A, Pepe Reina: “Se va al Milan per fare il secondo? Dipende dal contratto che gli è stato offerto, sono sincero. È normale che un giocatore a parametro zero si guardi intorno: se gli arriva una proposta importante, è giusto che la valuti, al di là del ruolo che gli viene offerto all’interno della rosa. E poi il Milan se vuole essere di vertice, deve avere due portieri affidabili e forti. Rispetto a Donnarumma, Reina appartiene a un’altra generazione di portieri, e a una scuola diversa: si sposa bene, Pepe, con la difesa a zona, e agisce bene per la linea difensiva. È perfetto per il gioco di Sarri. Donnarumma ha una difesa che lo protegge in maniera differente“, conclude.

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Alberto Fava
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Alberto Fava

Bella persona: schietta, diretta e con pochi fronzoli.
Un Sardo.
Bravo Salvatore Sirigu.

10genà
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uuuh finché campa resterà

Cup
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Quindi resti al Toro anche in futuro…