Torino, Mazzarri: i motivi per cui sarebbe stato giusto cambiare allenatore

Tre motivi per cui sarebbe stato giusto non confermare Mazzarri

di Andrea Piva - 13 Novembre 2019

Urbano Cairo ha confermato la fiducia in Walter Mazzarri: ecco perché il presidente del Torino avrebbe fatto bene a cambiare allenatore

Nonostante i risultati e le prestazioni spesso al di sotto delle aspettative in questo inizio di stagione, Urbano Cairo ha confermato la propria fiducia in Walter Mazzarri. La posizione del tecnico è stata ora resa più solida dalla convincente vittoria sul campo del Brescia. In questo articolo, però, vedremo quali sono i tre motivi principali per cui, approfittando della pausa del campionato, sarebbe stato giusto cambiare allenatore alla guida del Torino.

1) Mazzarri e i risultati deludenti di inizio stagione

Nello sport, non solo nel calcio, ciò che alla fine conto sono i risultati ottenuti. Quelli del Torino in questi primi mesi sono stati certamente deludenti: prima è arrivata l’eliminazione nei preliminari di Europa League per mano, poi le sei sconfitte su dodici partite in campionato. A metà novembre la squadra di Walter Mazzarri si ritrova all’undicesimo posto in classifica e già costretto a una lunga rincorsa, dove non potrà permettersi molti altri passi falsi, per centrare l’obiettivo qualificazione a una coppa europea.

2) Il gioco del Torino

Dare una definizione di “bel gioco” nel calcio è praticamente impossibile. E’ un qualcosa di altamente soggettivo, che dipende dal gusto personale di ogni singolo spettatore. Ma ciò su cui in molti possono essere d’accordo è che quello espresso più volte dal Torino in questo inizio di stagione sia stato lontano da qualsiasi definizione di bel gioco. Non parliamo di questione tattiche o di moduli, ma quanto per la scarsa intensità vista, ad esempio, nella partita di ritorno contro lo Shakhtyor Soligorsk o in quella di andata contro il Wolverhampton. Per non parlare poi delle prestazioni contro Lecce, Sampdoria, Lazio e i primi tempi contro Milan e Udinese. In queste tante (troppe) occasioni la squadra di Mazzarri ha avuto grosse difficoltà nell’arrivare alla conclusione e non ha giocato con l’intensità, la rabbia, la grinta che il Toro (per storia e tradizione, ma non solo) dovrebbe sempre avere.

3) Dare la scossa alla squadra e all’ambiente

Cambiare allenatore in questo momento, approfittando della pausa del campionato, avrebbe permesso di dare una scossa alla squadra, che sta attraversando un periodo difficile e con un nuovo tecnico alla guida avrebbe (forse) ritrovato più in fretta i giusti stimoli per proseguire al meglio il campionato. In un periodo come questo, in cui i rapporti tra una parte consistente della tifoseria e Mazzarri sono tutt’altro che buoni (i fischi nelle ultime partite ne sono la dimostrazione), il cambio di allenatore sarebbe potuto servire anche per ricompattare anche l’intero ambiente.

I tre motivi per cui è stato giusto confermare Mazzarri

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LeovegildoJunior
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LeovegildoJunior

Sinceramente è una catastrofe tenerlo. Mortifica le qualità (poche) che abbiamo e fa rendere la squadra – già non eccelsa – al 50%.

odix77
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odix77

preoccupante davvero il fatto che apparentemente voglia tenere mazzarri….e questo indipendentmente dai risultati che a mio avvisop piano piano torneranno… ma questa squadra non hai mai espresso un calocio degno di essere definito tale…

T
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T

Rimango fiducioso sul fatto che al panettone non ci arriva

FT
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FT

Incrocio le dita .

zio slim
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zio slim

Lo spero vivamente anche io, continuare con questa agonia non ha senso, si gioca male, si perde spesso, l’atteggiamento è esageratamente prudente/difensivista, non lancia i giovani nemmeno in vantaggio 3 a 0 a Brescia ed in superiorità numerica e, da ultimo, ho l’impressione (da esterno) che abbia parte dello spogliatoio… Leggi il resto »