Vagnati promuove la coppia Zaza-Belotti: "I giocatori forti possono coesistere" - Toro.it

Vagnati promuove la coppia Zaza-Belotti: “I giocatori forti possono coesistere”

di Andrea Piva - 27 Maggio 2020

Il dt: “Zaza può legare il gioco tra centrocampo e attacco, Belotti è invece è più una prima punta”. Tocca a Longo decidere se puntare sulla coppia

Da quando Simone Zaza è arrivato al Torino, ormai due anni fa, il tema della sua convivenza in attacco con Andrea Belotti è al centro di diversi dibattiti: c’è chi pensa che i due possano tranquillamente coesistere, chi invece li ritiene uno l’alternativa dell’altra. Quest’ultima idea era anche quella di Walter Mazzarri che, raramente, se non quando non aveva altre opzioni, ha scelto di giocare dall’inizio con i due centravanti. Eppure Zaza e Belotti hanno sempre mostrato in campo una buona intesa tra di loro: se ne è accorto anche Moreno Longo che contro il Napoli, nell’ultima partita giocata dal Torino prima dello stop, li aveva schierati insieme dall’inizio, se ne reso conto anche Davide Vagnati.

Torino: Zaza e Belotti possono coesistere anche per Longo

I giocatori forti possono sempre coesistere, Zaza è anche un giocatore tecnico, che può legare il gioco tra centrocampo e attacco, Belotti è più una prima punta che attacca la profondità, non vedo problemi di coesistenza” ha dichiarato Vagnati quando è stato interrogato sull’argomento, aggiungendo che la decisione spetta a Longo. L’allenatore granata all’ipotesi che il Torino possa giocare con le due punte ha sempre creduto, perché ciò avvenga deve esserci però un aiuto delle punte anche alla fase difensiva. Il contrario di quanto era avvenuto a Napoli. “Stiamo lavorando sulla soluzione con i due attaccanti ma serve disponibilità importante da parte loro, non possiamo permetterci due giocatori oltre la palla in fase di non possesso” aveva dichiarato Longo al termine della partita persa 2-1 al San Paolo.

Torino: per le due punte la condizione fisica deve essere al top

Il rimprovero del tecnico era rivolto più che altro a Zaza che, in linea con il pensiero di Vagnati, nell’idea dell’allenatore dovrebbe agire più da seconda punta, permettendo così a Belotti di restare più vicino alla porta avversaria e non sprecare energie nelle altre zone del campo. Quella di Napoli non è stata una bocciatura definitiva ma legata al momento che la squadra stava attraversando. Non va dimenticato, infatti, che Longo ha ereditato una squadra con una condizione fisica pessima e abbattuta nel morale: due fattori che hanno influito sulle prestazioni dei singoli nelle partite precedenti alla sosta. Ora che il tecnico ha più tempo per lavorare sulla testa e sulle gambe dei giocatori potrà avere meno difficoltà anche nel far coesistere i suoi due attaccanti.

Simone Zaza e Andrea Belotti
Simone Zaza e Andrea Belotti
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Bagna cauda
Bagna cauda
1 mese fa

Come lo capisco. Se deve vendere il cappello e deve pur metterlo in vetrina. Speriamo non sia un boomerang.

Peterpann
Peterpann
1 mese fa

Zaza è forte… nei tatuaggi.