Due indizi fanno una prova: ora Verdi può fare la mezzala nel Torino. Nicola lo sprona e Cairo può rilanciare l’investimento del 2019

Lo aveva detto, Davide Nicola: vedere Simone Verdi da mezzala del 3-5-2 non era solo un’opzione tattica per affrontare il derby, bensì il primo test di un esperimento destinato a proseguire. A Udine, nella vittoria per 1-0 sui bianconeri friulani, il numero 24 ha giocato di nuovo a centrocampo, a destra di Mandragora. E ha ben figurato: dopo lo dimostreremo anche con i dati. Proprio l’allenatore di Vigone ne ha parlato nel dopopartita: “Lui per primo crede in questa posizione. E’ un atteggiamento giusto il suo, di intelligenza nella gestione dello spazio, di rallentare certe giocate”. Insomma, Verdi si sta rimettendo in gioco e sta dando al Toro un contributo (quasi) mai visto dal suo arrivo sotto la Mole a oggi. In questo senso, sì, l’idea di Nicola è un assist a Cairo, che fin qui non aveva trovato nei fatti una giustificazione per i 21,4 milioni di euro sborsati per acquistare Verdi dal Napoli né un modo per salvaguardare, in futuro, un asset centrale della società.

Fin qui, Verdi è stato un investimento sbagliato. Ma Nicola…

Due partite non bastano per gridare alla svolta, certo. Ma almeno, adesso, il giocatore ha una prospettiva concreta per migliorare il proprio rendimento. Non è una cosa da poco. Ciascun giocatore di proprietà è un investimento oneroso e colmo di incognite per un club, a maggior ragione lo è chi viene pagato così tanto e ha uno stipendio tra i più alti dell’organico (nello specifico: Verdi guadagna 1,7 milioni a stagione). Se la resa non è superiore alla spesa, si può parlare talvolta di svalutazione talaltre di fallimento. L’ex Napoli, fin qui, ha dato ben poco al Toro ed è spesso stato additato come un investimento sbagliato. Con il suo lavoro, Nicola spera invece di invertire il trend. E di riuscire laddove i suoi predecessori – Mazzarri, Longo, Giampaolo – si sono invece inceppati.

I dati (positivi) della partita di Udine

Cairo guarda con attenzione alla trasformazione di Verdi “alla De Paul”. Il patron è stato favorevolmente colpito dall’intuizione del suo allenatore, che ha saputo valorizzare un giocatore a lungo marginale nel rendimento ma non nei costi di gestione. Serviranno altre conferme, certo. Ma intanto confortano i dati di Udine: è stato il granata che ha tirato di più verso la porta (tre conclusioni) e che ha giocato più palloni – con successo – in avanti (sedici); in più ha effettuato un passaggio chiave e ha viaggiato con l’81% di precisione nei passaggi effettuati. C’è del buono, nel nuovo Verdi.

Simone Verdi
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ultimo aggiornamento: 12-04-2021


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Denis-Joe
Denis-Joe (@elmolewis)
7 mesi fa

Bell’articolo.
Verdi si sta trasformando in De Paul….
Quasi fatico a distinguerli.
Resto in attesa che la metamorfosi si completi…

Troposfera Granata
Troposfera Granata (@carbonaro-doc)
7 mesi fa
Reply to  Denis-Joe

Ci vorranno un bel po’ di tatuaggi…

rokko110768
rokko110768 (@rokko110768)
7 mesi fa

La mossa di Nicola può essere il bene del Toro, prima di quello di Cairo. Il giocatore sembra acquisire la fiducia che gli mancava, le giocate le sta facendo.

Ultrà
Ultrà (@ultra)
7 mesi fa

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