L’esterno kosovaro tra i protagonisti di “Inside Torino”, lo speciale di Dazn sul precampionato della squadra di Juric. Le dichiarazioni di Vojvoda

Mergim Vojvoda è uno dei volti scelti da Dazn per lo speciale “Inside Torino” che attraverso le immagini e le parole dell’esterno kosovaro e di Samuele Ricci, racconta il precampionato della formazione di Ivan Juric. Il tecnico granata è uno dei temi toccati nell’intervista, in cui Vojvoda dice la sua in merito alla nuova stagione e alla sua accezione di leadersphip. Di seguito, le dichiarazioni.

Vojvoda, “Vogliamo sempre crescere come squadra”

Ci prepariamo bene perché vogliamo sempre crescere come giocatori, come squadra e fare sempre meglio. L’anno scorso abbiamo fatto meglio di due anni fa, quando sono arrivato. Questo è importante. Quest’anno vogliamo fare di più e abbiamo già iniziato bene”. Poi sull’allenatore: “La cosa sua che fa bene è che ti dice le cose così come sono. Non pensa qualcosa e ti dice qualcos’altro. Se ti deve dire che hai fatto bene, te lo dice davanti a tutti. Se ti dice che hai fatto male, lo dice davanti a tutti. Non è che ti prende… Questo penso che ti faccia prendere le tue responsabilità e crescere. Ti fa sapere che qua si lavora”

Vojvoda, leader in campo?

“Non penso di essere un leader, perché penso ce ne siano tanti. Mi piace fare il mio lavoro e se posso dare l’esempio dando il 100% in campo, sì mi fa piacere. Però penso che ci siano tanti leader, tanti giocatori che sono ancora qua, Sasa e tanti altri che dimentico. Ognuno deve essere leader di sé stesso. Il leader non è specialmente uno che parla, è dimostrare l’esempio sul campo, fare le cose bene e penso che questo si faccia naturalmente“.

Mergim Vojvoda of Torino FC in action during the Serie A football match between Torino FC and FC Internazionale.
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ultimo aggiornamento: 22-07-2022


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Troposfera Granata
Troposfera Granata
23 giorni fa

Averne.

Jones
Jones
23 giorni fa

dai Mergim,uno step se pur non enorme lo hai già fatto lo scorso anno

Ricci: “Sono come Juric, di poche parole. Avrò più responsabilità”

Radonjic è sulla strada giusta: per ora non fa rimpiangere Brekalo