Il Wolverhampton di Mendes: il cambio di società e i giocatori portoghesi

Il Wolves dei portoghesi e di Mendes, il super procuratore di Cr7

di Giulia Abbate - 18 Agosto 2019

Mendes ha contribuito alla rinascita dei Wolves: dal cambio di proprietà all’arrivo dei portoghesi, il ruolo del procuratore di Ronaldo

Cos’ha in comune il Wolverhampton con Cristiano Ronaldo e José Mourinho? Semplicemente Jorge Mendes; il super procuratore portoghese, manager proprio di CR7 ma anche di Nuno Espirito Santo, che ha letteralmente rivoluzionato la storia dei Wolves salvandoli da un disastro che sembrava quasi annunciato. Era il 2012, infatti, quando i Lupi retrocedono prima in Championship e poi, l’anno successivo, addirittura in League One: un doppio fallimento che sembrava destinato a far crollare la società nelle basse categorie inglesi. Nel 2014, invece, il ritorno in Championship regala ai Lupi un primo spiraglio di luce che diventa un vero e proprio faro quando per sanare i grandissimi problemi societari del Wolverhmapton, arriva il procuratore di Ronaldo.

Wolverhampton, il declino e la nuova proprietà

Nel 2016, a risolvere l’ingarbugliata situazione, ci pensa proprio Mendes, fondatore della società di rappresentanza sportiva GestiFute che mette in contatto i Wolves con l’imprenditore cinese Guo Guanchang patron del fondo Fosun. Un binomio perfetto: il super procuratore, infatti, vede vicina la possibilità di inserirsi anche nel mercato asiatico mentre, dal canto loro, i cinesi sfruttano l’occasione per mettere piede nel calcio europeo e inglese.

Una trattativa, inoltre, facilitata anche dal rapporto diretto di Mendes con Guanchang che, per mezzo di un’azienda terza, controlla il 20% delle quote della GestiFute. L’acquisto, concluso per 45 milioni di sterline, va quindi in porto e inserisce anche il Wolverhampton nella lunga lista di squadre che orbitano attorno alla società di Mendes. Oltre agli inglesi, infatti, Porto, Monaco, Dinamo Mosca, Benfica, Valencia, Deportivo La Coruna, e Atletico Madrid.

Mendes, l’arrivo di Nuno Espirito Santo e la colonia portoghese

Ma il lavoro di Mendes, dopo aver facilitato l’acquisto della società da parte del fondo cinese, non si ferma. L’avvento della nuova proprietà, infatti, porta una rivoluzione anche in panchina: dopo l’addio di Kenny Jackett, quello di Walter Zenga e di Paul Lambert , infatti, Mendes porta sulla panchina dei Wolves proprio Nuno Espirito Santo che da anni segue il proprio procuratore in giro per l’Europa. Insieme a lui, arrivano anche i giocatori che tra i Lupi formeranno una vera e propria colonia portoghese.

A partire da Neves promettente centrocampista classe 1997 per proseguire con Diogo Jota, fantasista dell’Atletico Madrid e Roderick Miranda, difensore centrale del Rio Ave ex club proprio del tecnico portoghese. E anche nella sessione di mercato che sta animando questa estate calcistica porta il marchio Mendes come dimostra il riscatto di Jimenez dal Benfica per 38 milioni di euro. Il progetto del Wolverhampton, dunque, poggia oggi su basi più che solide e poco contano le polemiche e i dubbi sulla presunta troppa ingerenza di Mendes nelle decisioni del club. Fin ora i risultati sorridono al Wolverhampton: difficile privarsi di un appoggio così importante.

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anto.espo1959
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anto.espo1959

Invece di parlare di parlare di cose frivole parliamo di cose serie: il nostro Damascan ha fatto doppietta in Olanda!!!!! Cairovitz sta già contando i soldi della plusvalenza……

T
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T

Motivo in più (anzi, per me quasi il principale) per rompergli il deretano e sbatterli fuori. Sono da sempre convinto che il primo passo per salvare il calcio è sterminare questi parassiti maledetti.

madde71
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madde71

questi parassiti son pappa e ciccia con molti presidenti e ds.
uno fa se lo lasci fare.
ricordo che l’fc è al sesto posto nella classifica x emolumenti a questi qua.
saran parassiti,ma in ottima compagnia

tony polster
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tony polster

Forza Ragazzi!!!