Contro l’Inter si sblocca e regala segnali incoraggianti: Zaza è tornato nel migliore dei modi, ora servono conferme per convincere Giampaolo

Torino-Atalanta, 26 settembre 2020: Zaza in coppia con Belotti gioca l’unica partita da titolare della stagione sfiorando il gol (colpisce la traversa) e uscendo tra i fischi, ingenerosi per la verità, di quei pochi tifosi che hanno potuto assistere al match. L’unica sfida della stagione, si diceva. Almeno fino a ieri quando, a due mesi dalla partita contro i bergamaschi, l’ex Sassuolo torna titolare. Quasi per caso. A offrire al numero 11 l’opportunità di riscattarsi dal lungo stop dovuto al coronavirus, è infatti il riacutizzarsi dei problemi fisici che costringono Belotti ai box. Ma poco importa: a San Siro l’occasione è troppo importante per non giocarsela al meglio e Zaza, questa volta, non sbaglia.

Zaza, segnali incoraggianti per Giampaolo

Specie nel primo tempo, quando è tutto il Torino a giocare indubbiamente la miglior frazione di questo inizio di stagione. Lanciato inaspettatamente nella mischia risponde presente dopo appena 9 minuti quando ha tra i piedi il pallone del possibile vantaggio: esterno rete e tutto da rifare. Poco dopo, Rincon gli serve un pallone d’oro ma l’attaccante si fa bloccare da Handanovic sprecando quella che era chiaramente la più nitida delle occasioni avute fino a quell’istante.

Sul suo volto si dipinge la delusione e nell’aria, invece, c’è quella pessima sensazione di un film già visto e rivisto. Ma come detto, l’occasione capitatagli tra i piedi è troppo importante per gettarla al vento e allora, se è vero che non c’è due senza tre, per Zaza la chance di mettere il pallone a rete si ripete. E questa volta l’esito è decisamente diverso: a pochi istanti dal fischio di fine primo tempo il suo sinistro si insacca nell’angolino alle spalle di Handanovic portando il Toro in vantaggio, meritatamente. Per l’attaccante arriva il primo gol stagionale in maglia granata e nell’intervallo non nasconde una comprensibile soddisfazione:stiamo facendo quasi tutto perfetto quindi è il premio per questo primo tempo“.

Ora servono continuità e conferme

In quel “quasi tutto” però c’è qualcosa che, a 24 ore dal match, ha del profetico. Sì, perchè le squadre che rientrano sul terreno di gioco non sono le stesse della prima frazione. L’Inter tira fuori il carattere e quella voglia di vincere tanto cara ad Antonio Conte, mentre il Torino si scioglie. Raggiunge quasi miracolosamente (provvidenziale l’intervento del Var) il doppio vantaggio poi, in una manciata di minuti, butta tutto al vento assistendo quasi impotente alla rimonta neroazzurra. E a sparire dal campo è anche Simone Zaza che davanti prova a fare a sportellate, ad andare alla caccia di un pallone che non riesce più ad arrivare dalle sue parti ma non basta. Un crollo che comunque non mette in ombra (almeno non del tutto) la prestazione regalata dall’ex Sassuolo che, visti gli infortuni di Belotti e Verdi, avrà probabilmente la possibilità di ripetersi sia in Coppa Italia che in campionato. La strada imboccata da Zaza sembra essere quella giusta: adesso però c’è bisogno della conferma per ritagliarsi finalmente uno spazio importante, magari definitivo, al fianco di Belotti. In caso contrario, quella contro l’Inter rischia di diventare soltanto l’ennesima comparsa.

Simone Zaza, il gol contro l’Inter in Inter-Torino 4-2, serie A 2020/2021
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ultimo aggiornamento: 23-11-2020


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odix77
odix77 (@odix77)
1 anno fa

nutro poche speranze, film già visto.. è anche vero che agli attaccanti servopno alle volte anche episodi per sbloccarsi, ma zaza è stato davvero inguardabile troppo a lungo….. detto questo speriamo invece si sia svegliato… ripeto ne dubito, ma considerando bonazzoli, direi che serve zaza… il che la dice lunga… Leggi il resto »

rotor
rotor (@rotor)
1 anno fa

Ma di che state parlando? Si e’ mangiato due goal.

Ultrà
Ultrà (@ultra)
1 anno fa

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