Nel “turnover” di Baroni contro l’Atalanta si è rivisoto Cyril Ngonge titolare, la sua prestazione non è stata sufficiente per riscattarsi
Contro l’Atalanta, anche in vista dei numerosi impegni ravvicinati di questa settimana e della sfida in Coppa Italia contro la Roma che potrebbe (in caso di sconfitta) sancire la fine di qualunque ambizione granata per questa stagione, il tecnico granata Marco Baroni ha deciso di rivoluzionare un’altra volta la formazione titolare. In campo da primo minuto, affianco al capitano Duvàn Zapata, anch’esso al ritorno da titolare, è stato schierato Cyril Ngonge. Il belga non giocava dal 1′ addirittura dal 24 novembre, in occasione della sconfitta per 1-5 contro il Como. Alla luce di ciò, l’occasione capitatagli ieri sera doveva essere sfruttata al meglio per dimostrare di poter ancora significare molto per il club del presidente Cairo, ma la chance non è stata colta a dovere.
Bravo ma non si applica
Se si dovesse fare un paragone, Ngonge è il classico studente a cui viene detto che è “bravo ma non si applica”, la qualità al belga non manca e in ogni sua apparizione stagione l’ha sempre dimostrato, o con un paio di giocate eleganti (seppur spesso fini a se stesse) o con qualche buon dribbling, ma quello che è mancato all’ex-Napoli è la concretezza, la capacità di prendere la scelta giusta in prossimità dell’area di rigore. Proprio contro il Como, per esempio, Ngonge aveva trascinato numerose volte il Toro in attacco nel primo tempo, ma arrivato al limite dell’area aveva sfornato una serie di passaggi sbagliati di cui è stato difficile tenere il conto.
Le motivazioni dello scarso rendimento
La motivazione del rendimento a metà del belga non è evidente, ma non è da escludere che, come già ipotizzato per molti altri giocatori granata, il cambio di modulo che Baroni ha apportato a inizio anno abbia portato il 26 granata a giocare lontano dalla posizione per cui era stato acquistato, ovvero quella di esterno alto a destra, in grado di rientrare sul mancino e andare alla conclusione. Se così fosse non ci sarebbe da sorprendersi, dato che anche il mercato in uscita attuale parla da sé, con la maggior parte degli acquisti estivi (Asllani e Israel su tutti) che sembrano ormai essere pronti a lasciare il Toro.

No ai giocatori a noleggio.
1X2 CAIRO VATTENE
Le qualità le ha, l’ha dimostrato in passato e lo dimostrerà nel futuro se verrà ceduto. Ma per sfruttare le qualità di un giocatore, devi metterlo nella condizioni di poterlo fare, con un modulo di gioco che si adatti alle sue caratteristiche e dandogli continuità Esattamente il contrario di quanto… Leggi il resto »
Diciamo che sembra avere lo stesso problema di Ilic, le qualità ci sono ma la testa e la voglia di giocare è assente, inevitabile la cessione. TDC VATTENE.