I granata accelerano per il centrale argentino: contatti continui con il Barracas per arrivare al difensore
Saltata definitivamente la trattativa per Ricardo del Botafogo, approdato alla Dinamo Mosca, il Torino ha ora virato con decisione su un nuovo obiettivo di mercato. Negli ultimi giorni, infatti, il club granata ha scelto di abbandonare la pista che portava al centrale brasiliano, non pienamente convinto dalle condizioni fisiche del giocatore, concentrando le proprie attenzioni su un altro profilo.
Continua così il pressing per Kevin Jappert, difensore centrale classe 2004 attualmente in forza al Barracas. Il Torino vuole accelerare i tempi e anche nella giornata odierna ha mantenuto contatti costanti con il club argentino per provare a chiudere l’operazione.
Coperta coperta in difesa: il Toro chiamato ad accelerare
Jappert rappresenta la priorità assoluta per la dirigenza, alla luce di una difesa numericamente corta. Un mercato inizialmente impostato su una linea a quattro e il rientro non ottimale di Masina dalla Coppa d’Africa rendono infatti indispensabile l’arrivo di un centrale, così da ampliare le rotazioni nel reparto arretrato.
Jappert, Torino in dialogo con Barracas e Atletico Rafaela
La priorità di Petrachi resta dunque l’italoargentino del Barracas, pur consapevole che si tratterebbe di una scommessa. L’eventuale approdo in Serie A richiederebbe un periodo di ambientamento, rendendo difficile un suo impiego immediato.
Jappert è attualmente legato al Barracas da un prestito biennale dall’Atlético Rafaela, con scadenza fissata a dicembre 2026. Il Torino sta quindi dialogando con entrambe le società , dal momento che l’operazione richiederebbe l’interruzione anticipata dell’accordo.

Ahahahah il taccagno sta barboneggiando su uno sconosciuto della serie B argentina a 10 giorni dalla fine del calciomercato con un allenatore ridicolo e una squadra di cessi e rottami che rischia di finire in B . Siamo la barzelletta d’Italia
dwarf ha fatto terra bruciata dappertutto,un giocatore normale preferisce andare a mosca piuttosto che venire qua,è l’ennesimo segnale.Non che ne avessi bisogno,solo un rafforzativo.
Chi casso lo kaka sto qua,chi?
Occhio a insistere troppo che poi si infastidisce e va pure lui a Mosca per ripicca.
Che ultimamente i sudamericani sono permalosi.
Hanno pure il difetto che vogliono essere pagati….io non li capisco proprio.