Per Marianucci prestazioni negative, Prati non ha inciso, Kulenovic è rimasto in panchina, Obrador è ancora ai box
Il Torino fa risorgere un Bologna in crisi con l’ennesima prestazione da dimenticare, andata in scena ieri in un Olimpico deserto, sia letteralmente sia figurativamente. Singoli, allenatore, atteggiamento: non si salva nulla. Nemmeno i nuovi acquisti, dai quali non ci si poteva aspettare una rivoluzione immediata, ma almeno una ventata d’aria fresca sì.
Invece crollano tutti, senza distinzioni tra nuovi e “vecchi”. Marianucci, sempre titolare dal suo arrivo, si è imposto fin da subito nelle gerarchie – anche per mancanza di alternative – ma le sue prestazioni sono tutt’altro che convincenti.
L’ex Napoli ed Empoli sta soffrendo nei compiti di marcatura, soprattutto contro attaccanti rapidi come Kean e Thuram, ma anche nelle situazioni di marcatura più “classica”, come in occasione del gol di Castro di ieri.
Prima del suo approdo a Torino, il centrale aveva collezionato appena 120 minuti stagionali con il Napoli: un bagaglio troppo leggero per reggere il peso di una difesa in difficoltà. E fin qui non sta facendo molto per cambiare la narrativa.
Gli ultimi arrivati non incidono
Anche Prati si è inserito rapidamente nelle rotazioni, ma la sua prima da titolare in Serie A in maglia granata è stata tutt’altro che memorabile. Obrador, dopo qualche accelerazione e altrettanti errori difensivi, si è già fermato per infortunio, mentre il caso più enigmatico resta quello di Kulenovic.
Kulenovic: 0 minuti contro il Bologna
Il croato, dopo aver giocato dal primo minuto contro l’Inter in Coppa Italia e contro la Fiorentina in campionato, è sparito dai radar di Marco Baroni. Contro il Bologna entra Zapata al posto di Che Adams, ma non il croato, al quale non viene concesso neppure un minuto in una gara pur da recuperare.
Al netto del buon avvio di stagione e delle sei partite saltate per infortunio, Simeone ha segnato un solo gol negli ultimi tre mesi e mezzo. Kulenovic qualche segnale lo aveva mandato, trovando subito la rete contro l’Inter: un dettaglio tutt’altro che marginale, considerata la cronica sterilità offensiva di un attacco che vive quasi esclusivamente di giocate singole e dei gol di Vlasic.

L’unico effetto che si sente da 20anni è quello del pagliaccio di masio.
Con uno psicopatico che fa l’elicottero col ca@@zzo… cosa pretendi? La bamba gratis?
Tutta gente a cui del Toro frega nulla,ma di cosa stiamo parlando?