Il lituano è un giocatore chiave nel gioco di D’Aversa, ma nelle ultime settimane non è riuscito a fare la differenza
L’arrivo di D’Aversa sulla panchina del Torino ha portato più certezze e fiducia nei giocatori, che con il nuovo tecnico hanno ritrovato più sicurezza in campo.
Su tutti, Gineitis è uno dei giocatori di cui l’allenatore fatica a privarsi: avendo disputato da titolare tutte le partite giocate sotto la sua direzione. Tuttavia, nelle ultime settimane, il classe 2004 ha spesso fornito prestazioni di sacrificio che non hanno però inciso in maniera significativa sul rendimento della squadra. Essendo uno dei giocatori con un chilometraggio più ampio, non viene spesso esaltato per i suoi contributi realizzativi, quanto per il suo lavoro di contenimento e di impostazione.
Contro l’Inter prestazione anonima
Affrontare una squadra come l’Inter non è mai semplice, ma proprio in partite di questo livello i giocatori hanno l’occasione di misurarsi con avversari di grande qualità tecnica. Contro i nerazzurri, Gineitis è stato chiamato a svolgere un compito tutt’altro che semplice: agire da filtro tra la linea mediana e l’attacco schierato da Chivu per la sfida dell’Olimpico Grande Torino. Nonostante il grande lavoro di sacrificio, il lituano ha partecipato poco alla costruzione di azioni offensive realmente pericolose, disputando una gara prevalentemente di contenimento.
La concorrenza può aprire un ballottaggio
Chi è riuscito a gestire meglio le difficoltà è stato invece Ilkhan, che schierato anche lui da titolare, ha saputo condurre un’ottima gara impreziosita dall’assist per la decima rete stagionale di Simeone. Il turco non giocava da più di un mese, ma nonostante il periodo lontano dal campo è subito riuscito a esprimere il suo gioco migliore. Come lui, anche Casadei ha partecipato alla sfida contro l’Inter fornendo una buona prestazione. L’italiano rientra tra i sostituti che hanno fatto la differenza e che hanno poi permesso di riaprire la partita. Visto il rendimento degli altri interpreti di centrocampo, nelle prossime settimane D’Aversa valuterà quali saranno i titolari nel finale di stagione, e per questo, Gineitis dovrà cercare di tornare sui suoi livelli per confermarsi come insostituibile della rosa.

pedatore modestissimo, tipico centrocampista cairota né carne né pesce, che quando si alza un po’ il livello tecnico sparisce…quante ce ne siamo dovute sorbire di queste mezze calzette in mezzo al campo in questi 21 anni ? ho perso il conto …
CARIE VAT-TE-NE
Io mi fermerei a serve un cambio.
Giocatore utilissimo in entrambe le fasi, nell’ultima partita è calato fisicamente ma resta uno dei pochi giocatori bravi che abbiamo.
Ma è amico tuo? No perché ogni volta che lo si nomina salti fuori a venerarlo.
È un pacco, uno fai tanti pacchi in rosa, non mi sembra ci sia molto da discutere…
Non è amico mio perché personalmente non lo conosco, io esprimo la mia opinione sui giocatori e ritengo Gineitis un centrocampista molto molto utile, secondo me uno dei più utili perché fa molto bene le due fasi e se vai a vedere i nostri goal e le occasioni pericolose quest’anno… Leggi il resto »