Secondo l’uomo, il padre di Marco Leonardo Basoccu, non sarebbe stata una bottiglia a ridurre così il figlio quanto un lacrimogeno
Il padre di Marco Leonardo Basoccu, Pierluigi, intervistato da La Stampa, si è detto «indignato sentendo la versione in cui viene sostenuto che mio figlio è stato colpito da una bottiglia. Una bottiglia ti fa un taglio e ti mettono qualche punto di sutura, non una cosa così devastante. Non so da dove sia venuta fuori questa versione che a me ha profondamente indignato».
Sull’oggetto che lo avrebbe colpito: «Ho testimonianze dirette di ragazzi che erano lì, accanto a lui, che dicono che c’è stato un razzo lacrimogeno sparato ad altezza uomo proprio verso quell’area. Per questo escludo che possano essere stati altri oggetti a colpirlo». Il 36enne fa parte del gruppo bianconero dei Viking, con sede a Milano.
Secondo La Stampa uno degli amici di Marco avrebbe raccontato di aver «sentito un botto, poi Marco è caduto a faccia in giù. Ha iniziato subito a perdere tantissimo sangue”. Anche chi era accanto a lui, però, non è riuscito a capire con precisione quale oggetto lo abbia colpito».