Al termine della gara, il tecnico: “Avrei voluto cambiarli tutti”, ma sostituisce il solo Ajeti. Lacune evidenti e mancanza di serenità, difficile un’altra chance
Per Ajeti, non è sicuramente andata come si aspettava, la sua esperienza in granata. Fortemente voluto da Petrachi a inizio estate (“È un prospetto che seguivamo da mesi” aveva dichiarato a suo tempo il ds del Torino), il difensore arrivato a costo zero dopo l’esperienza di Frosinone non ha reso secondo le aspettative. Anzi, anche al di sotto. Che fosse una scommessa, era evidente. Ma già Mihajlovic aveva sollevato più di un dubbio, tanto da dare il via libera per una sua possibile cessione non solo questo inverno, bensì addirittura nel mese di agosto, a pochi giorni dal gong di fine mercato. Una mezza bocciatura, allora; una completa, dopo la partita di ieri.
Vero, il Torino sceso in campo soprattutto nel primo tempo della sfida contro la Fiorentina è rivedibile (per usare un eufemismo). E, vero di nuovo, lo stesso Mihajlovic ha dichiarato che dopo i primi 45′ avrebbe sostituito non uno, ma undici giocatori. Eppure, l’unico a non rientrare in campo è stato proprio Ajeti, che nel primo tempo ha inanellato una serie di infortuni calcistici tutt’altro che irrilevanti. Non è esente da responsabilità nel primo gol (per quanto anche Moretti abbia fatto autocritica), ma soprattutto ha patito davvero troppo la forza e la classe di un Kalinic sempre temibile, ma in flessione un po’ come tutta la Fiorentina. Interventi marchiani, imprecisioni nei passaggi, tempi sbagliati: ieri, per il difensore albanese, non è stata proprio giornata. Il problema è che, se si aggiungono anche Empoli e Pescara, tre indizi davvero lasciano pensare che si sia arrivati alla prova, la quale, in termini calcistici, si traduce in inadeguatezza a ricoprire un ruolo chiave nell’attuale Torino.
Dispiace, per un giocatore che ha sempre dimostrato grande professionalità. Ma dispiace anche per il Toro stesso, che in estate avrebbe potuto puntare meglio su giocatori che, già in partenza, sembravano vere e proprie scommesse da vincere. Questa, non lo è stata. E per la prossima estate occorrerà trovare una soluzione per il giocatore e una per Mihajlovic, possibilmente entrambe competitive, onde evitare di ripetere una serie di errori che, sovente, si sono visti in questi anni. E che hanno danneggiato, non poco, il percorso della squadra in campionato.
“Ajeti non è scarso. Si sta piuttosto rivelando inaffidabile.” Il giudizio dell’ineffabile Mimmo. :-)))))
L’avevo battezzato drasticamente come “sega” in real time quando ha passato la palla alla pozzanghera. Errore che non si giustifica con il fatto che non gioca mai: se sei in serie A ti alleni tutti i giorni, persino in doppie sedute e i campi sono sempre fatti di terra, erba… Leggi il resto »
@gianky ciao…è scarso, è malaticcio e per di più non gioca da tempo con continuità e questa è un’aggravante. Giocatore da B parte destra…DS da torneo dei bar… Ma qualcuno dice che tanto lo ha preso a zero!
Esattamente
Io mi chiedo: ho visto giocare Mantovani molte volte. Veloce, serio, concentrato, tecnico, capace di lanci di 50 metri per capovolgere il gioco: uno che faceva la differenza nella squadra campione d’Italia primavera, che per quanto possa non essere più il campionato importante che era 20 anni fa lancia ogni… Leggi il resto »