Al termine della sfida contro il Genoa, Juric ha “ammonito” la società, chiedendo di alzare il livello per poter dare continuità ai risultati

Ancora una volta, con l’occasione di dare una svolta positiva alla stagione, il Torino ha rallentato. Dopo la super vittoria contro il Napoli, era molto alto l’entusiasmo in città e, soprattutto al Fila. La squadra si è presentata al Marassi con la possibilità di vincere e avvicinarsi ancor di più alla zona Europa (complici anche gli scontri diretti di giornata), ma ha sbattuto contro un buon Genoa, che davanti ai propri tifosi non perde addirittura da ottobre. Chance di poter fare un grosso salto in avanti, quindi, ancora una volta rimandata, per un Toro che ormai sembra quasi volersi abituare alla mediocrità degli ultimi anni. Ma se c’è un uomo che sta provando in tutti i modi a cambiare la mentalità della squadra, questo è Ivan Juric. Il tecnico, dopo la prova di sabato, si è presentato in conferenza facendo un monito alla società: “Dirò alla società quello che penso, mi auguro si possa alzare il livello, che è già alto, ma per vincere queste partite serve alzare il livello e da quello potremmo avere dei benefici“. Ma cosa intende l’allenatore?

Cosa serve al Torino

In particolare sono tre le zone del campo in cui il Torino necessita di investimenti, due delle quali con priorità alta. In primis, serve un esterno mancino che possa fare il quinto (o quarto, in base a come si considera il modulo) di centrocampo. Con Doig che non rientra più nel progetto, Vagnati deve tornare a buttare un occhio sul mercato delle opportunità, trovando un profilo che rispetti l’identikit richiesto da Juric. Dopodiché, all’appello manca anche un vice Vlasic. Da quando l’allenatore ha proposto il nuovo modulo con le due punte, infatti, il croato è sempre stato presente in trequarti, e nessuno lo ha mai sostituito a dovere. Juric avrebbe bisogno di un giocatore fantasioso, di grande qualità come era Miranchuk, che possa anche far rifiatare l’ex West Ham. Per essere accontentato, però, bisogna prima che parta almeno uno tra Karamoh e Seck, che hanno trovato pochissimo spazio fin qui.

Capitolo difesa

Non verrà invece fatto un investimento in difesa. Per gran parte del girone d’andata si è infatti visto Tameze nella posizione di braccetto destro. Ora che Djidji è recuperato a pieno regime, invece, è lui il titolare in quella zona di campo. Con il camerunense che può però tornare a essere schierato in mezzo al campo, come accaduto nel secondo tempo di Genova, ma in caso di emergenza può tornare ad agire da braccetto. E poi ci sono sempre anche Sazonov e Zima.

Ivan Juric
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 15-01-2024


61 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
mavafancairo
1 mese fa

manca chiaramente un presidente, quel deficiente che pensa di esserlo (quando invece è chiaramente il presiniente di un’entità del nulla – la cairese fc – che ha il solo scopo di permettergli di esporre frequentemente la sua faccia e le sue insulsaggini da ebete) sarebbe ora che andasse a raddrizzare… Leggi il resto »

James71
1 mese fa

Se Juric fosse invece andato in un’altra squadra noi cosa ci avremmo guadagnato…? Niente, quindi a prescindere dal motivo per cui è venuto al Toro, apprezzerò sempre che l’abbia fatto e poi c’abbia messo il massimo impegno per farci crescere (era dai tempi post Ventura che avevamo imboccato invece la… Leggi il resto »

Last edited 1 mese fa by James71
Lancioni
Lancioni
1 mese fa

Sono tre anni che mi sveglio domandandomi la ragione profonda che ha spinto Juric nelle braccia di Cairuccio nostro. Probabilmente è stata la fame e l’indigenza in cui si dibatteva; uno che frequenta, dal prato o dalla panchina, le serie A da oltre dieci anni non si va a infilare… Leggi il resto »

ToroRiverforever
ToroRiverforever
1 mese fa
Reply to  Lancioni

Bel commento, davvero.

Calciomercato: il Torino molla Doig

Soppy-Seck, doppio problema: mancano vere offerte