“Prendere giocatori forti e trattenere quelli che hai”: Juric segna la strada per un Torino ambizioso. A partire dal rinnovo di Belotti…

Nella visione di Ivan Juric sarebbe tanto più facile se, la prossima estate, il Torino dovesse partire da zero, nel costruire la squadra per la stagione 2022/2023. E invece sono tanti gli elementi che rendono il quadro complesso: il rinnovo di Belotti, il possibile addio di Bremer, i riscatti dei vari prestiti, l’incognita del portiere. L’elenco è lungo. La complessità è, assieme, un salto nel buio e un’opportunità: che si traduca nell’una o nell’altra cosa dipende dalle scelte che il club compirà tra fine maggio e fine agosto. Cosa vuole essere il Toro? “Qualcosa si è fatto in questa stagione, ma se vuoi andare avanti devi fare molto di più”. Messaggio scritto e imbustato, destinatari Urbano Cairo e Davide Vagnati. Con presidente e diesse, l’allenatore è sempre sul chi va là. Figurarsi ora che si avvicina il mercato e con esso il tempo delle decisioni difficili ma cruciali.

“I giovani? Li abbiamo, se vuoi essere ambizioso serve un certo tipo di mercato”

Nella conferenza stampa prima di Torino-Napoli (oggi, ore 15), Juric ha voluto mettere qualche punto fermo. “Non so quale strada voglia intraprendere il club”, ha detto il tecnico, “ma se vuoi intraprendere la strada dell’ambizione devi prendere giocatori forti e tenere quelli forti che hai”. E a chi gli chiede come si concilia questo con le parole di Cairo del 4 maggio (“Juric mi piace perché non vuole giocatori affermati ma con grande potenziale”), il mister risponde secco: Noi i giovani ce li abbiamo. Se vuoi essere ambizioso devi fare un certo tipo di mercato”.

Zima, Buongiorno, Singo, Ricci, Seck, Pellegri, ma pure i quasi giovani come Lukic, Mandragora o Brekalo. Insomma, il Toro ha già in casa tanti ragazzi in rampa di lancio e alcuni venticinquenni affermati. Se mai, il rischio è che il mercato porti via il valore aggiunto: non solo Bremer – il miglior difensore della squadra e tra i migliori della Serie A -, ma anche Praet (il Toro punta a rinnovare il prestito, ma nulla è ancora definito) e soprattutto Belotti.

E sul rinnovo di Belotti…

Sul Gallo, Juric è stato perentorio come mai prima d’ora. Quello tra Belotti e la società sul rinnovo del contratto in scadenza a giugno “sembra un gioco tra bambini”. E ancora: “Per me devono sedersi, parlare e mettersi d’accordo. È molto semplice alla fine, se vogliono. Il tecnico si ritrova in mezzo a uno stallo, percorso fin qui dalle frecciatine del presidente e dal silenzio del 9, rotto solo per dire: “Voglio capire tutto: gli obiettivi e le ambizioni”.

Le schermaglie tra patron e capitano, è evidente, vanno al di là delle sole questioni economiche. Ma adesso, ha fatto capire il tecnico, vanno messe da parte per arrivare al momento topico: firma o addio. Già quello sarà un primo momento di svolta per indirizzare la strada del Toro. Juric l’ha detto chiaramente: non c’è ambizione possibile senza giocatori forti, siano essi da trattenere o da trovare sul mercato.

Juric e Cairo
Juric e Cairo
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 07-05-2022


43 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
ardi06
ardi06
4 mesi fa

Promettente ; direi bene

maximedv
maximedv
4 mesi fa

Se fossero davvero ambiziosi prenderebbero Sartori che si libera dall’Atalanta… Poi il discorso di Juric è ovvio, per diventare forti devi avere giocatori forti, ma dai… Sarà la solita finta “ammuina” per tutto il mercato. Speriamo finisca presto

gpt71
gpt71
4 mesi fa
Reply to  maximedv

Non credo arriverà mai un vero direttore sportivo….
Cairo vorrà sempre avere l’ultima parola su ogni spesa da affrontare….
Sartori,come altri pretendono di avere campo libero per poter lavorare come negli credono…..

maximedv
maximedv
4 mesi fa
Reply to  gpt71

Sì, lo so, hai ragione. Infatti il mio era più un desiderio che so che purtroppo non si avvererà

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
4 mesi fa
Reply to  gpt71

Un vero direttore sportivo eraarrivato eccome: Petrchi che secondo me ha fatto bene Poi ho già capito che Vagnati secondo molti di voi è segnato. O meglio etichettato come scarso. Per me non lo è. Gli ultimi arrivi sono mediamente validi. Vediamo il prossimo mercato. Sul fatto che volesse l’ultima… Leggi il resto »

gpt71
gpt71
4 mesi fa

Su petrachi non dico nulla la sua carriera post Toro parla per lui….. Vagnati ad ora ha lavorato male… Gli esuberi sono ancora qui… Ha aumentato il monte ingaggi ….. Alcune buone operazioni altre degne di essere preso a “rutti nel muso”. Un ds deve scegliere in solitudine , ma… Leggi il resto »

Casao92
Casao92
4 mesi fa
Reply to  gpt71

La 2a punta l’avevamo? In attacco per il 532 e4311 che giocavamo avevamo il centravanti.

Casao92
Casao92
4 mesi fa
Reply to  Casao92

532 e 5311.

T9
T9
4 mesi fa
Reply to  gpt71

Le società hanno dei bilanci e conseguentemente dei budget di spesa. Capisco e posso condividere che Cairo non si debba mettere in mezzo sulle scelte tecniche ma aldilà di questo non esistono DS con le mani libere. Se le hanno libere le hanno per muoversi all’interno di un certo budget… Leggi il resto »

gpt71
gpt71
4 mesi fa
Reply to  T9

Non capisco che senso abbia il tuo intervento…. Ogni ds sa di avere un budget… Sartori a Bergamo non ha mai trattato l’acquisto di De Bruyne, o Modric…
Sapendo di non poterseli permettere…. Ma non penso che le trattative si dovessero tenere negli uffici di percassi

Casao92
Casao92
4 mesi fa
Reply to  gpt71

La rete di osservatori ed investimenti nel settore giovanile sono importanti.

thethaiman
thethaiman
4 mesi fa

Se Gasp sbrocca a Bergamo ci va Juric. E al Toro? Semplice, Semplici!

maximedv
maximedv
4 mesi fa
Reply to  thethaiman

Ma Gasp dove va? Non vedo panchine di livello che si liberano, forse giusto la Lazio

gpt71
gpt71
4 mesi fa
Reply to  maximedv

Potrebbe tranquillamente andare ad allenare all estero….

maximedv
maximedv
4 mesi fa
Reply to  gpt71

Boh, non so. Non mi sembra così internazionale, poi in Italia è famoso e sponsorizzato, all’estero non so

Cairo rischia, Belotti aspetta: il rinnovo è una partita a scacchi

Bremer, Juric avvisa il Toro: “Può partire, dobbiamo prenderne uno forte”