Calciomercato Torino / Il bilancio dei due mesi di trattative: dal mercato attivo di 4,5 milioni. Le spese per Zaza contabilizzate già nel 2018
Di movimenti non ce ne sono stati tanti, eppure il calciomercato del Torino immobile non lo è stato. Soprattutto negli ultimi – frenetici – giorni di trattative, i granata del presidente Urbano Cairo si sono assicurati le pedine che, da strategia, erano da inserire nell’organico di mister Mazzarri: dal terzino sinistro, Diego Laxalt, al portiere, lo svincolato Ujkani, per arrivare alla ciliegina, quel Simone Verdi inseguito per due mesi e acciuffato ad un respiro dalla conclusione delle ore 22. Ritornata la quiete, c’è spazio ora per far di conto. E delineare il bilancio dell’estate granata 2019.
Torino, le spese per i riscatti: da Djidji ad Ansaldi
I riscatti prima di tutto. Da lì è partito il mercato del Toro, dagli acquisti a titolo definitivo dei confermatissimi Ola Aina (10 milioni al Chelsea) e Koffi Djidji (3,5 milioni al Nantes). Senza dimenticare Cristian Ansaldi, per il quale nel corso della stagione era scattato l’obbligo di riscatto dall’Inter: altri 2 milioni, che si sommano agli altri 2 già spesi – e messi a bilancio – nel 2017.
Per Zaza, invece, tutto era già stato previsto nella contabilità del 2018: i 15,6 milioni complessivi (prestito e obbligo di riscatto) dell’operazione portata avanti con il Valencia figuravano già nei conti chiusi al 31 dicembre scorso.
Calciomercato, le cifre degli acquisti granata
Ci sono poi tutti gli altri. Ujkani è arrivato a titolo gratuito, ma non così Laxalt (500 mila euro di prestito oneroso, con riscatto a 11,5 che peserà, se esercitato, sul 2020) e Verdi, che per ora è costato 3 milioni, ma che tra un anno porterà i granata a sborsarne altri 20 più eventuali 2 di bonus. A livello di bilancio vanno poi considerati gli 11 milioni spesi per il contro-riscatto di Bonifazi, sebbene controbilanciati dai 10 incassati sulla carta dalla Spal che aveva fatto valere in un primo momento l’opzione a suo favore. Totale? 30 milioni.
Torino, gli incassi dalle uscite
Capitolo uscite, ora. Il Torino ha incassato dai vari riscatti 23,5 milioni, divisi tra i 6,5 per Ljajic, i 15 di Niang e i 2 per Avelar. A questi si aggiungono il milione arrivato dalla Cremonese per l’acquisto a titolo definitivo di Samuel Gustafson e i 10 per Bonifazi, di cui sopra, che portano il totale a 34,5 milioni di euro.
Il bilancio, dunque, risulta in attivo di 4,5 milioni. Un bottino da cui ripartire per affrontare le spese per i riscatti: l’investimento su Verdi infatti – oltre a quello possibile su Laxalt – porterà ad uscite ingenti da qui ad un anno.
Denis non è ne complicato ne semplice, ma i dati riportati nell’articolo sono sbagliati.
Verdi sarà pagato nei prossimi quattro anni, non tutti l’anno prossimo, e menomale
Reda! e assumere un commercialista? Non si capisce un tubo.
Qui si rischiano i… collari