Calciomercato Torino / I granata puntano Messias, ma in attacco c’è affollamento: Juric vuole una rosa ristretta già in ritiro

Sa il Torino che prendere Messias è necessario – Vagnati ci sta provando, anche se resta la distanza con il Crotone -, ma il club è altrettanto consapevole che in attacco sarà imprescindibile cedere gli esuberi e fare delle scelte. Perché in troppi non si può stare, là davanti, e Juric lo ha fatto capire alla società. In ritiro e poi durante la stagione, il tecnico non vuole lavorare con una rosa mastodontica, bensì con giocatori funzionali al suo modo di fare calcio. E così in questi giorni, parallelamente alla difficile trattativa per il fantasista brasiliano con un passato a Barriera di Milano, società e allenatore si stanno già confrontando – al telefono – per capire su quali equilibri impostare il mercato dell’attacco.

Verdi e Zaza in partenza, ma servono le offerte

Servirà investire, certo, ma il club granata potrà farlo convintamente solo dopo aver piazzato i partenti. Juric gioca con una sola punta e due trequartisti. Quest’ultimo ruolo può essere interpretato in modo diverso: all’Hellas lì giocava un attaccante come Zaccagni ma anche una (ex) mezzala come Barak. Fluidità e dinamismo. Verdi, in quella posizione, non convince, al contrario di Lukic, che il tecnico vuole provare da suggeritore, alla Barak appunto. Per il numero 24, invece, il Toro ascolterà tutte le offerte, anche rischiando la minusvalenza. Idem per Zaza, anche lui candidato a partire qualora arrivasse una proposta convincente.

L’incertezza su Belotti e il punto fermo Sanabria

Belotti è un caso a parte. Cairo e Vagnati hanno fatto capire a Juric che il Gallo non potrà essere un punto fermo su cui iniziare i ragionamenti sugli uomini e la tattica (gli intoccabili sono altri): troppo incerta, ancora, la situazione attorno al 9 di Calcinate, che dopo l’Europeo potrebbe decidere di salutare definitivamente il Toro. Come prima punta, al momento, l’unica sicurezza è così Sanabria, acquistato a gennaio.

I rientranti: da Falque a Millico, quale futuro?

Per il resto, ci sono i rientranti dal prestito. Falque è fuori dal progetto granata, proverà a convincere Juric ma il Toro si sta già muovendo per cederlo altrove. Edera resterà forzatamente ai box dopo il brutto infortunio nel quale è incorso con la maglia della Reggina, mentre Millico dovrebbe partire per la Val Gardena: chissà che non riesca a convincere Juric. Anche Rauti potrebbe salire in ritiro, dopo aver terminato il prestito al Palermo. L’ex Primavera è destinato ad un nuovo prestito, a meno che non folgori il nuovo tecnico. Insomma, a guardarlo bene l’attacco del Toro è pieno più di partenti che di certezze: i granata stanno trattando un primo innesto, ma intanto devono piazzare tutti gli altri. E non sarà facile.

Simone Zaza e Urbano Cairo
Simone Zaza e Urbano Cairo
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calciomercato home

ultimo aggiornamento: 13-06-2021


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T9
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4 mesi fa

Leggo dalla “Gazzetta” che Rodriguez è stato il migliore della Svizzera dopo Embolo. Giornalisti compiacenti o prestazione dignitosa?

T
T
4 mesi fa
Reply to  T9

Direi la prima. A me è sembrato il solito palo della luce.

T
T
4 mesi fa

Fa ridere che “Verdi e Zaza verranno ceduti se arriverà l’offerta giusta”. Ma quale offerta? L’unica offerta può essere la nostra. Cioè chiedere a qualcuno di prenderseli in prestito, pagandogli noi almeno tre quarti dell’ingaggio. Se siamo fortunati!

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
4 mesi fa

Sia come sia, voglio pensare che Juric sappia già oggi se potrà lavorare con o senza il Gallo. Che i 2 si siano già sentiti. Fino a prova contraria, Belotti è persona seria. Inkulu fece tutta la preparazione estiva da cardine della difesa, per poi ammutinarsi all’ultimo. Lasciando i compagni… Leggi il resto »

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