Zaza ha perso la Nazionale: per il futuro al Toro serve una riflessione

di Francesco Vittonetto - 29 Maggio 2019

Mancini non lo ha nascosto: “Zaza mi piace, ma se non gioca…”. Nel Torino stagione sotto le attese: il futuro è ancora tutto da scrivere

Una tappa a casa la farà certamente anche quest’estate, Simone Zaza. A Metaponto, sia ben chiaro, perché a Policoro ci è nato e basta. I suoi amici, la sua famiglia, risiedono invece nel piccolo centro dal passato glorioso (fu fondato dai Greci nel VII secolo a.C.) e dall’umile presente. “Se tocco con il palmo della mano questa sabbia la sento palpitare come avesse sangue e anima”, una magia che raccontava sui social qualche tempo fa per lasciare anche su Instagram una traccia della sua terra. Il ritorno alle radici, crocevia irrinunciabile di ogni sosta dal calcio, potrebbe avere un valore persino più riflessivo in queste settimane di pausa dopo la prima (e deludente) stagione al Torino. Se non altro perché, qualche giorno fa, sono arrivate le dichiarazioni del commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini. Che recitavano così: “Zaza? Mi piace molto, ma se gioca poco non posso chiamarlo”.

Zaza, niente Nazionale. E il futuro al Torino…

Avviso ai naviganti numero uno. Il numero due è arrivato con le convocazioni di lunedì: Belotti, Sirigu e Izzo sì, lui no. Niente Grecia e Bosnia, niente azzurro. Notizia attesa, per carità, ma che comunque lascerà un segno su cui ragionare per il futuro. Quello prossimo, beninteso, perché nel giro di un mese si avvierà il tourbillon del mercato, con annesse decisioni sull’avvenire in granata.

Prima di tutto le certezze: Simone Zaza è a tutti gli effetti un calciatore del Torino (con contratto fino al 2023), che lo ha prelevato nell’agosto 2018 dal Valencia in prestito con obbligo di riscatto, già inserito come incremento di costi atteso nel bilancio del club granata. La sua prima stagione sotto la Mole, però, non ha portato gli esiti sperati: in termini di gol (soltanto 4), ma soprattutto di presenze (29 totali, ma delle quali solo 11 dal primo minuto). Con Belotti, inamovibile e le mezze punte Falque e Berenguer reputate maggiormente congeniali da Mazzarri, gli spazi si sono ridotti drasticamente.

L’esclusione dalla Nazionale è solo una conseguenza di tutto questo. La convocazione di ottobre, saltata per un problema muscolare, è stata l’ultima: niente Italia a novembre, a marzo e adesso anche a giugno. Una situazione che non potrà non condizionare qualsiasi scelta futura.

Le scelte di Mazzarri e la coppia con Belotti

Nessun addio imminente, sia chiaro; piuttosto un’approfondita analisi degli scenari per la prossima stagione. Questioni tattiche, psicologiche (dopo Torino-Sassuolo aveva detto: “Sono arrivato al Torino pieno di grandi speranze e di voglia di fare bene, a livello personale purtroppo non è andata finora come speravo”) e di partnership con l’amico Belotti.

Molto dipenderà dalla strada che sceglierà WM per il nuovo Torino. E come, nelle idee del tecnico, potranno integrarsi il Gallo e Zaza. Destini incrociati, quelli dei due attaccanti. Sempre più probabile, la permanenza del 9 di Calcinate; legata inevitabilmente alle prospettive di impiego e alla centralità nel progetto, quella del lucano. La sua intenzione primaria, ad oggi, è quella di restare al Toro. A patto che questo possa portare ad una vera rinascita, anche in chiave Nazionale.

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LeovegildoJunior
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LeovegildoJunior

Pacco che più pacco non si può. 14 milioni per uno così sono proprio impossibili da capire. Pagato 1 volta e mezza Defrel che è il primo che mi viene in mente. Il quale può giocare sia prima punta (quindi sostituire Belotti all’occorrenza) che seconda punta o esterno a dx… Leggi il resto »

Cup
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Cup

Defrel non male, ma spererei in qualcuno di meglio…

Cup
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Cup

Sul tenere Zaza o meno dipende da tante cose, tuttavia la difficile convivenza con il Gallo allontana questa ipotesi, a meno che si adegui al ruolo di panchinaro, ma non credo.. A chi diceva che non saprebbe individuare il partner ideale di Belotti, io indico El Sharaawy che però è… Leggi il resto »

Rob62
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Rob62

El Shaarawy giocatore ideale che ci avrebbe dato il famoso salto di qualità , ma impossibile da prendere. Solo una cosa …Iago bravo si ma piede sn, a noi ci serve un piede dx sulla fascia sinistra che si accentra e tira…. come il romanista .Là ci vuole un giocatore… Leggi il resto »

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Cup

Ma con Mancini non è detto che lo convocasse nemmeno se giocava fisso, visto come ha trattato il Gallo per tutta la stagione ed ha dovuto chiamarlo solo perchè nel girone di ritorno ha fatto più gol di tutti (tranne di Quagliarella, ovviamente…). Quindi per convocarlo avrebbe dovuto non solo… Leggi il resto »