Il Torino è penultimo in classifica e rischia la retrocessione in Primavera 2: da Cottafava ai giocatori, le scelte di Vagnati non convincono

Non è solamente il Torino di Davide Nicola a essere impegnato nel corsa per la salvezza ma anche la Primavera è invischiata nella lotta per non retrocedere. E il fatto che, tra le due formazioni, sia la Prima squadra quella che finora ha convinto maggiormente la dice lunga sullo stato di salute della compagine allenata da Marcello Cottafava. Dopo il 3-0 in casa contro la Lazio il Torino è penultimo in classifica (a fine anno retrocederanno in Primavera 2 le ultime due, mentre terzultima e quartultima si sfideranno nei playout) ma soprattutto sembra essere entrata in un tunnel buio da cui farà fatica a uscire.

Primavera, da Cottafava ai giocatori: le scelte di Vagnati

Nelle ultime tre partite ha perso prima il derby contro la Juventus 4-2 e ha poi incassato due 3-0, il primo dalla Sampdoria il secondo appunto dalla Lazio, in quello che era un vero e proprio scontro diretto per la salvezza: 10 gol subiti in 270 minuti e appena 2 fatti (il Torino ha inoltre il secondo peggior attacco del campionato con appena 15 realizzazioni in altrettante partite). Il Torino quest’anno sembra pagare la gestione Davide Vagnati: vero che Massimo Bava è tornato a essere il Responsabile del Settore giovanile ma gli è stato tolto potere decisionale per quanto riguarda la Primavera, che ora è interamente sotto il controllo del dt. E’ stato Vagnati, infatti, a scegliere Marcello Cottafava (con cui aveva già lavorato alla Spal) come allenatore, è stato sempre il dt a condurre il mercato estivo portando sotto la Mole anche alcuni giocatori proprio dalla Spal, come Krisztofer Horvath e Altin Kryeziu. Se il primo ha dimostrato di possedere buone doti tecniche, il secondo finora non è ancora riuscito a imporsi. E stanno deludendo anche Samuele Vianni e molti degli altri innesti.

Torino, Bava con poteri ridotti

Bava negli anni in cui ha potuto lavorare in autonomia sul Settore giovanile, pur potendo contare su un budget sempre ai minimi termini, aveva saputo riportare la Primavera del Torino ai vertici in Italia: prima con Moreno Longo era tornata a vincere uno scudetto (dopo aver perso ai rigori un’altra finale) e una Supercoppa italiana, poi con Federico Coppitelli – che pur non provenendo dal mondo Toro aveva saputo immergersi subito nell’ambiente e costruire un nuovo ciclo vincente – erano arrivati altri due trofei importanti: una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Longo e Coppitelli si erano dimostrati entrambi in grado di saper valorizzare al massimo i giocatori a disposizione, riuscendo a ottenere risultati che andavano oltre al valore assoluto delle proprie squadre. Hanno fatto quello che Cottafava non è invece ancora riuscito a fare. La scelta di assegnare a Vagnati pieni poteri per quanto riguarda la Primavera (oltre che ovviamente la Prima squadra), riducendo quindi la libertà di movimento e di scelta di Bava, non sta pagando. Anzi…

Torino Primavera 2020/2021
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ultimo aggiornamento: 22-03-2021


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1 mese fa

Cairo vattene

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1 mese fa
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Torino ti odia

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Ultrà
1 mese fa

Senza dimenticare il capo scout…Bava: la vendetta è un piatto che va servito freddo…

Lewishenry - #conCairononmiabbono (neancheasky)
Lewishenry - #conCairononmiabbono (neancheasky)
1 mese fa

C’erano ben altre scelte quando è stata l’ora di sostituire Petrachi…
Solo che per Cairo non erano abbastanza ‘scommesse’
CAIRO VATTENE!!

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