Nessun vincitore nel duello tra il numero 9 granata e il baby fenomeno rossonero: due giocate decisive per parte e una gara giocata da protagonisti

Nemici Andrea Belotti e Gigio Donnarumma lo sono solo per il ruolo in campo: attaccante e portiere, ovvero la nemesi calcistica per eccellenza. Per il resto l’amicizia tra i giovani fenomeni di Toro e Milan è fatto comprovato. Il calendario ha voluto che, per la seconda volta in pochi giorni, i due si trovassero contro, questa volta in casa del Gallo. La cresta si è alzata, come già a San Siro in Coppa Italia: il 9 del Toro ha infilato ancora il giovane guardiapali rossonero, questa volta approfittando furbescamente di un tiro mal calibrato di Ljajic. Un gol di rapina, da attaccante navigato quale è il bomber bergamasco, a dispetto dei 23 anni compiuti da poco più di un mese.

Nel primo tempo a forti tinte granata l’ex Palermo è il protagonista indiscusso della sfida: la rete del vantaggio, lo zampino nel rocambolesco raddoppio di Benassi (suo il passaggio a Iago Falque, autore dell’assist) e un’altra occasione a inizio gara, dove il suo destro è ottimamente respinto da Donnarumma. Già, se è Belotti a guidare le offese alla porta rossonera, è altrettanto bravo il numero 99 a tenere a galla i suoi. In particolare alla mezz’ora della prima frazione quando il gigante non ancora maggiorenne ipnotizza Ljajic e respinge il rigore del possibile 3-0. Una parata non difficile, vista la conclusione centrale del serbo, ma decisiva. Da quel momento, infatti, l’inerzia della sfida cambia radicalmente: è il prodromo della rimonta ospite.

Nella ripresa, Belotti sfiora il nuovo vantaggio a un quarto d’ora dal termine con una splendida volèe su cross di Benassi, mentre Donnarumma salva ancora il Milan, prima respingendo a mano aperta una rasoiata di Iago Falque (Benassi ribadirà in rete, ma il numero 15 era in posizione irregolare), poi negando ancora a Ljajic la gioia del gol. Nel complesso, Belotti è il giocatore più pericoloso, insieme a Suso, con quattro palle gol create, mentre Donnarumma è determinante in più di un’occasione con le sue cinque parate. Duello in perfetta parità, dunque, tra i due amici veri gioielli del calcio azzurro.


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tore110
tore110(@tore110)
5 anni fa

ma articoli più coinvolgenti no?

oldkingcole
oldkingcole(@oldkingcole)
5 anni fa

diciamo che il nostro si è ipnotizzato da solo….comunque sono d’accordo con chi sostiene che può essere decisivo…in effetti col Palermo e in parte con l’Udinese lo è stato….nelle altre era meglio se restava decisivo in panca

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