Le pagelle di Torino-Parma: gli attaccanti
FALQUE 5: spesso lodato, anche senza il bisogno di andare in gol. La partita dello spagnolo però è lontana dai suoi soliti canoni. Inizia malissimo, quasi sempre fuori dal gioco.
SORIANO 5: non sfrutta come dovrebbe la grossa occasione, il ritorno tra i titolari. In un primo tempo come quello contro il Parma, sarebbe servito un giocatore come lui, in grado di inventare e ispirare. Non era la sua giornata (st 13′ BERENGUER 5.5: riesce a giocare un grande numero di palloni ma le scelte fatte, quasi tutte, si rivelano sbagliate)
BELOTTI 6: non è la risposta che lo stesso Gallo avrebbe voluto dare a Mancini, vista la seconda non-convocazione di fila. Non segna, è vero, fallisce un paio di occasioni, ma spesso si ritrova a fare quello che i compagni dovrebbero fare per lui. Non è l’attaccante quello che deve mettere palloni in area, piuttosto il contrario.
All. MAZZARRI 5: serviva innanzitutto una prova di maturità, quella di una squadra che si rende conto che a Marassi non si è fatto ancora niente, al massimo si sono portati a casa tre dei tanti punti in palio. Il tecnico premia la squadra (Meité a parte) già vista contro Fiorentina e Sampdoria, ma il problema è mentale, è psicologico. Ed è l’unica spiegazione.
Arb. MASSA 5: un episodio su tutti ha dell’incredibile. Il fallo, netto come pochi altri, che subisce De Silvestri ai 25 metri. Nemmeno un calcio di punizione. Strano vada a rivedere al Var – cosa ormai più unica che rara – il presunto mani in area di Djidji.
Tutto sommato poteva andare peggio o pensavamo davvero che questa volta avremmo fatto il salto di qualità e non il salto della quaglia?!? Su 12 partite ne abbiamo giocata solo una (quasi) perfettamente, non mi sembra che ci sia molto da sperare…
A Izzo va anche la colpa della traversa del Parma oltre che di un goal e mezzo. Spero non veda più il campo.
Seeee.. figurati! Magari fosse..
Abbiamo sottovalutato l’avversario. Djidji e Izzo invertiti, il 3421 con un Soriano inesistente. In questo caso il maggiore responsabile è l’allentore