Sintesi di Torino-Genoa, partita valida per la terza giornata di ritorno del campionato 2020/2021

Le scelte di formazione di Nicola ricalcano in parte quelle di Bergamo. Solo una differenza, la presenza di Ansaldi dal primo minuto al posto di Murru. per il resto c’è la conferma della squadra che ha pareggiato 3-3 contro l’Atalanta, a partire dal terzetto di difesa che stavolta non cambia. Ci sono infatti Izzo, Nkoulou e Bremer davanti a Sirigu, è confermato Mandragora in mediana così come Zaza e Belotti davanti, con Verdi che parte dalla panchina. Poche emozione nella prima parte del match: prima nota degna di essere riportata quella che riguarda la conclusione di Zappacosta, alta sopra la traversa, al 7′. Al 18′ Ballardini è costretto ad operare un cambio. Criscito dopo uno scontro di gioco non ce la fa (problema alla caviglia) a riprendere e per lui entra in campo Goldaniga. Piena barriera per Zajc al 24′, poi tre minuti dopo ottima l’occasione che capita a Belotti: ma su di lui recupera al meglio Goldaniga, che riesce col suo intervento ad evitare la conclusione in porta del Gallo. Ci prova la squadra di Nicola a farsi vedere, sfruttando una punizione di Ansaldi pur da posizione defilata, ma la difesa del Genoa è attenta e Perin può intervenire. Nel finale brividi per la difesa del Torino: Sirigu ci mette i piedi su Czyborra, lasciato colpevolmente solo nei pressi dell’area piccola.

Secondo tempo: il palo di Zappacosta spaventa

Nella ripresa Ballardini richiama Pandev e inserisce Shomurodov. Dopo tre minuti va giù in area Zaza ma il replay chiarisce che nessun contatto c’è stato con i difensori del Genoa: al momento del tiro è il numero undici ad impattare col terreno di gioco, rimanendo a terra dolorante alla caviglia. Il Genoa prende terreno e pure un palo: al 13’ è l’ex Zappacosta che da fuori lascia partire una conclusione che si stampa sul legno alla destra di Sirigu. Al 26’ arriva il momento di Verdi e Baselli, che entrano al posto di Zaza e Lukic. Ballardini risponde poco dopo con Pjaca, a cui lascia il posto Destro, oggi a secco. Ed è proprio Pjaca al 37’ a sprecare una buona occasione: colpo di testa in area su cross dalla destra di Zappacosta, troppo centrale e debole per sorprendere Sirigu, che blocca senza problemi. Spinge la squadra di Ballardini nel finale ma anche il Toro prova a sorprendere Perin: allo scadere alle stelle la punizione di Verdi, l’ultima buona occasione

Salvatore Sirigu
Salvatore Sirigu
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ultimo aggiornamento: 13-02-2021


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Denis-Joe
Denis-Joe (@elmolewis)
9 mesi fa

mi dispiace che Nicola non abbia dato fiducia a Bonazzoli che secondo me era bello gasato dal terzo goal di domenica scorsa. Ha preferito zaza, come del resto avrebbe fatto anche giampaolo. Tutti questi allenatori vedono in zaza pregi che noi umani….

gpt71
gpt71 (@gpt71)
9 mesi fa
Reply to  Denis-Joe

Scherzi????
Zaza fenomeno, solo lui può, solo davanti al portiere, calciare il nulla e farsi male…..

Motley Crue Granata
Motley Crue Granata (@motley-crue-granata)
9 mesi fa

Destino già segnato. Retrocessione, smobilitazione, cassa, vendita (probabilmente a un prestanome) e via andare.

gpt71
gpt71 (@gpt71)
9 mesi fa

Alcuni (Zaza e Verdi su tutti) il campo non lo devono vedere più….

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