Belotti non si ferma più: dal Frosinone a Frosinone, una doppietta che fa sognare il Toro

di Francesco Vittonetto - 11 Marzo 2019

Doppietta contro il Frosinone, come nel 2016. Mazzarri lo paragona a Cavani, ora Belotti non si vuole fermare. E la “slot machine” predetta da Cairo…

Alla fine aveva ragione Urbano Cairo. Glielo riconosce anche Andrea Belotti, al termine della gara di Frosinone: per il Gallo gol contro il Chievo – più un tentativo di spaccare la porta, a dire il vero – e doppietta contro i ciociari. Le parole del presidente del Torino hanno assunto, d’un tratto, le sembianze di una premonizione. “Quando si sbloccherà, farà come le slot machine”, diceva il numero uno di via dell’Arcivescovado al termine di Torino-Udinese. Et voilà: esattamente un mese dopo, il centravanti di Calcinate ne ha messi dentro tre in una settimana. Quasi quattro, se non fosse che l’ultimo sinistro a tempo quasi scaduto si è stampato contro i cartelloni pubblicitari dello “Stirpe”.

Belotti, Mazzarri lo paragona a Cavani

Mani nei capelli in quell’occasione, sorrisone nel dopogara. Perché sì, magari Belotti non lo agognava ossessivamente, il gol, nel lungo periodo di digiuno, ma ora che si è sbloccato anche il suo umore ha avuto un’impennata verso l’alto: “Sono contentissimo. L’Europa? Noi ci crediamo tanto”.

I complimenti glieli fa anche Mazzarri, che paragona ancora il Gallo al Cavani del suo Napoli, questa volta per la dedizione che entrambi hanno dimostrato – e che il 9 granata ancora sta dimostrando – nel voler migliorare la propria tecnica di base: “Sta facendo bene anche da questo punto di vista”, sostiene WM. Che non contiene la gioia per aver ritrovato i gol del capitano.

Belotti, la doppietta e i complimenti di Baselli. C’è un precedente

E che gol, aggiungiamo noi. Il primo è un terzo tempo da schiacciatore NBA, il secondo lo descrive ottimamenteBaselli: “Da top player, una rete da album Panini”. C’è da dire anche che il Frosinone gli porta bene. La prima doppietta in granata (con quella di ieri ha toccato quota dieci) arrivò infatti proprio contro i laziali: era il 16 gennaio 2016, il Toro vinse poi 4-2.

Valori diversi, però. Il double di tre anni fa fu il sussulto isolato di una squadra giunta al crepuscolo del ciclo Ventura. Questo, invece, ha la vitalità esplosiva di un Torino che continua a vincere e (far) sognare. Con i gol di Belotti, l’Europa è più vicina.

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gix
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gix

non mi piacciono i troppi triofalismi,andare a segno in due partite consecutive per un attaccante è la normalità,aspettiamo a dire che non si ferma più,ieri ha fatto due bellissimi gol,il primo veramente mi ha ricordato uno schiacciatore NBA,e il secondo da vero rapinatore d’area,grande Gallo

claudio sala
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claudio sala

Partita in cui ha corso un tantino meno del solito e si è trovato più spesso vicino alla porta: un caso?

dm
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dm

Secondo me stanno succedendo due cose. La prima è che quando hai a fianco una punta che assieme a te si sbatte per recuperare palloni (e quindi ti toglie un po’ quell’incombenza), che ti detta il passaggio, che ti aiuta insomma, come Zaza, alla fine la porta la vedi di… Leggi il resto »

mauri
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mauri

Sarà però ha segnato dopo l’ingresso di iago

dm
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dm

Infatti ho scritto che Falque non va bene quando le squadre sono ben piazzate e coperte. A inizio partita hai bisogno di uno che faccia a sportellate, che prenda botte e stia a fianco di Belotti, non 10 metri dietro. Quando le squadre si aprono per stanchezza, perché saltano un… Leggi il resto »

mauri
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mauri

Forse perché Iago non è né una seconda punta né un trequartista. Per far giocare così Iago era meglio venderlo e tenere liajc più adatto a giocare in quella posizione.

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