Belotti, il Toro ha un esempio: ma ora blindarlo non basta - Toro.it

Belotti, il Toro ha un esempio: ma ora blindarlo non basta

di Francesco Vittonetto - 17 Luglio 2020

Con i gol avvicina gli Eroi del Grande Torino, lo spirito è quello del granata vero. Ma in futuro blindarlo non basterà: Cairo lo sostenga

Dice Longo che lo spirito giusto, nella partita vincente contro il Genoa, non ce l’ha messo solo Belotti, ma tutti: dai titolari ai panchinari. Qui, però, il dilemma non è quello classico tra uovo e gallina, chi viene prima. Perché il Gallo è una spanna sopra tutti – titolari e panchinari – ma soprattutto è un esempio. Non è un azzardo affermare che il fuoco del 9 di Calcinate è temporalmente antecedente a quello degli altri, anzi ne è forse la fonte. Da quando la Serie A ha ripreso a giocare, lui non lo ha perso mai, al contrario (non si azzarda nemmeno qui) di qualche suo compagno. La fascia sul braccio è conseguenza di tutto questo, i gol lo sono parzialmente. Perché, certo, gli occhi affamati avvicinano la porta, ma poi servono freddezza, tecnica e condizione. Ce le ha tutte: d’altronde sette gol consecutivi non si mettono dentro da soli.

I record di Belotti: nel mirino Ossola, Gabetto e… Mazzola

Ora che Rizzitelli e Immobile – che avevano esultato “solo” per sei partite in serie – sono alle spalle, davanti ci sono gli Eroi (parole di Belotti, non nostre). Ovvero Ossola, a quota otto gol di fila, e Gabetto, che è a 80 reti in Serie A con la maglia granata, appena una in meno del Gallo (e occhio che a 81 c’è Il 10, Valentino Mazzola). “E’ un onore già solo essere vicino a questi grandi campioni”. Già, ma se arrivassero i record…

Intanto il giusto vocabolario – che in una materia come la storia del Toro e del granatismo è sostanza – lo ha sciorinato nello spazio di trenta secondi: “Cerco sempre di uscire dal campo stremato: c’è bisogno di tutti, quando si attacca e quando si difende”. Di tutti, ovvero di una squadra: che è antecedente – ancora – a un’idea di gioco e ovviamente alla qualità di un singolo. Poi: “Cerco sempre di aiutare i miei compagni perché loro cercano di fare lo stesso. Quel mio recupero può dare loro la carica”. Esempio lo abbiamo già detto?

Le parole sempre dopo i fatti. Intanto Cairo lo blinda

C’è un particolare da sottolineare, non da poco. Che queste parole arrivano dopo i fatti. Dopo i recuperi difensivi con corse a perdifiato o l’assist di pervicace umiltà con cui, cadendo, ha offerto a Lukic il pallone del 2-0. Non è un dettaglio perché troppo spesso – negli ultimi anni soprattutto – i discorsi sul Torino vengono costruiti al contrario: retorica sul “Cuore”, che poi in campo ha pochi riscontri. Ecco, il Gallo è la dimostrazione che qualcosa di vero, in tutto questo, ancora c’è. Ma di più: che qualcosa ci potrà essere.

Intanto il rischio se l’è preso il presidente Cairo, che più volte ha ribadito: Belotti non si muove. Ponendo questa assicurazione come assioma del teorema, il resto è presto spiegato. Il bomber bergamasco non va solo blindato, va clonato. Anzi, per essere concreti: va accompagnato da altri giocatori simili per qualità tecniche e morali.

Il Torino del futuro parli la lingua di Belotti

Perché se è vero che contro il Genoa ha risposto presente la squadra tutta, è altrettanto evidente che in più del 60% delle partite di questo campionato – qui, invece, ci teniamo bassi – il capitano e forse Sirigu hanno predicato nel deserto.

Il Torino del futuro non ha bisogno di esempi o asintoti a cui tendere, ma di uno spirito diffuso: non incarnato solo ma anche dal 9, che è leader sportivo e bandiera culturale dei colori granata. Il suo volto puro perché appassionato non sia solo la copertina delle serate vincenti, ma diventi un punto di partenza. Soprattutto per chi questa squadra, a settembre, sarà chiamato a rifondarla dopo una stagione tra le più deludenti degli ultimi quindici anni.

Belotti
Andrea Belotti of Torino FC celebrates after scoring a goa lduring the Serie A football match between Torino FC and Genoa CFC.

13 Commenti
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fuser90
fuser90
24 giorni fa

Credo che belotti meriti di giocare in una big come Napoli o Roma, milan e inter lo rovinerebbero(parere personale). In una squadra in cui lui giochi a 20 metri dalla porta e supportato da un centrocampo degno di questo nome lui può ambire davvero alla scarpa d’oro, perché in una… Leggi il resto »

fringomax
fringomax
24 giorni fa

Il Gallo ha dimostrato sin da subito di essere un vero calciatore da Toro, il DNA che ha mostrato lo dovrebbe indurre restare qui per tutta la sua carriera…..speriamo sia così!!

Joel19 (Cairese??_NO STADIO_NO SKY)
Joel19 (Cairese??_NO STADIO_NO SKY)
24 giorni fa
Reply to  fringomax

….tu rimarresti volentieri in una società senza ambizioni che lotta per la salvezza??

Giontonygranata
Giontonygranata
24 giorni fa

Belotti, i suoi goal e il suo modo di essere sono l’ultimo filo che lega questo granata stinto a quello degli eroi sopra citati. I bambini ai giardini e nei campetti imitano la sua cresta anche se la domenica piangono davanti allo scempio di cui sono protagonisti gli altri dieci… Leggi il resto »

Last edited 24 giorni fa by Giontonygranata
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
24 giorni fa

“E quel pianto quei cojoni che ancora qui difendono Cairo che ne sanno?” n’altro poverino che offuscato dal suo odio seriale non vede che qui da mesi nessuno difende cairo. Articolo in cui si parla di cosa bella; veramente granata: Belotti poi se ne hanno a male se li si… Leggi il resto »

Mondo
Mondo
24 giorni fa

Pezzo di defi.ciente ma tu che parli di zerotreini nell’articolo di Sirigu che sei se non un lecca.uccelli del presiniente