Torino, Zaza e Belotti insieme in campo a Napoli dopo tre mesi

Belotti-Zaza, Longo non li boccia: ma la coppia è rimandata

di Giulia Abbate - 1 Marzo 2020

Belotti e Zaza tornano a giocare insieme ma Longo non è soddisfatto: serve più disponibilità. Ma solo da parte degli attaccanti?

Ci stiamo lavorando da una settimana, dieci giorni, non voglio dare una bocciatura oggi, definitiva, ma se dobbiamo lavorare con i due attaccanti allora dobbiamo lavorare in modo diverso“. Non poteva essere più chiaro Moreno Longo, nella conferenza stampa post Napoli-Torino, commentando la prestazione di Belotti e Zaza che, dopo mesi di latitanza, tornano a giocare in coppia. Il tandem d’attacco era atteso da tempo, soprattutto dopo le dichiarazioni dello stesso tecnico che aveva più volte aperto alla possibilità di rivederli insieme, ma il ritorno in campo non è certo stato quello sperato da Moreno Longo.

Longo: “Belotti-Zaza? Serve collaborazione”

Poco movimento, poche occasioni ma anche pochi tentativi di andare a prendersi quei palloni che la squadra non gli metteva a disposizione. Un atteggiamento che non è piaciuto a Longo: “Stiamo lavorando sulla soluzione con i due attaccanti ma serve disponibilità importante da parte loro, non possiamo permetterci due giocatori oltre la palla in fase di non possesso”.

Già, serve disponibilità. Una disponibilità verso i dettami del nuovo tecnico ma soprattutto verso la squadra stessa. Serve la volontà di cambiare realmente le cose, non solo a parole altrimenti le scelte dovranno essere necessariamente altre, come ha dichiarato apertamente lo stesso Longo. I due attaccanti hanno già dimostrato di essere perfettamente in grado di convivere e adesso, anche da parte loro, servirà un cambio di rotta per garantire a questo Toro quella marcia in più che serve per allontanarsi dalla zona retrocessione. Ma non basta e la responsabilità non può essere certo gettata addosso soltanto ai due attaccanti.

Toro, serve disponibilità e impegno ma di tutti

Escludendo l’azione che ha portato al gol Simone Edera, innescata proprio dai piedi di Belotti, i due attaccanti non sono mai riusciti a rendersi pericolosi contro il Napoli proseguendo nella striscia nera che sta caratterizzando l’attacco granata. Ma anche contro i partenopei, esattamente come successo nelle settimane precedenti, il reparto avanzato di Longo si è trovato spesso isolato, lasciato solo dal resto della squadra. Quasi uno spettatore non pagante di una partita che, per la sesta volta consecutiva, ha registrato lo stesso maledetto epilogo.

E allora sì, Longo ha ragione: Belotti e Zaza devono dimostrare disponibilità ma il ragionamento non può non allargarsi a tutta la squadra. Per renderli davvero in grado di far male, i due attaccanti hanno bisogno di rifornimenti, di palloni di giocabili, di azioni che possano dar loro l’occasione di risultare davvero decisivi. “Sto cercando di fargli capire che deve lavorare più vicino alla porta, senza sprecare troppe energie in altre zone del campo” – aveva detto il tecnico parlando di Belotti. Missione ardua se la squadra non comincia a sostenere il Gallo e i suoi compagni di reparto.

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toro39
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toro39

Non son solito scagliarmi contro chi veste la maglia granata, ma la partita di Zaza a Napoli è stata un vero disastro, il suddetto non ne ha imbroccata una anzi solo falli su falli e palle perse ; penso che Longo avrebbe dovuto fare i cambi fin dalla fine del… Leggi il resto »

gip
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gip

non ne capisco tanto, ma mi domando: se il punto più debole è il centrocampo, perché concentriamo lì il gioco e non lo spostiamo in altre zone dove siamo (potenzialmente) più forti? io inventerei un 334

spadino
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spadino

Bisognerebbe chiedere a Longo perchè ha apettato il due a zero al novantesimo per fare dei cambi,di cosa ha paura di alterare gli equilibri di una squadra che faceva pena?Se non sai che pesci pigliare tenta almeno la carta della disperazione,ma non a fine partita.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Prima bisognerebbe chiedere a urbanetto perché ha preso questo bidone, conosciuto da tutti.
Il resto è relativo.