Berenguer, segnali positivi: la strada è quella giusta

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CAMPO, 11.8.17, Torino, Stadio Grande Torino, terzo turno di TIM Cup, TORINO-TRAPANI, nella foto: Alejandro Berenguer segna gol 3-1

Contro il Trapani Berenguer inizia male ma si riprende e trova anche il gol: da da migliorare l’intesa con i compagni di squadra

Sta migliorando, si vede che ha gamba, gli manca l’altezza ma è giovane. Non è ancora nella condizione migliore, ma l’ho fatto giocare apposta”. Così, nella conferenza stampa post Torino-Trapani Mihajlovic spiegava la decisione di mandare in campo dal primo minuto il neoarrivato Berenguer. Una scelta che, secondo il tecnico, doveva servire da stimolo per l’esterno, permettendogli di mettere minuti importanti nelle gambe e di trovare le giusta affinità con i compagni. Ecco allora che contro il Trapani, nonostante la necessità di crescere e di migliorare Berenguer strappa una prima da titolare, una prima occasione per mettere in pratica quel salto di qualità e quel cambio di passo di cui già si parlava alla vigilia del match.

L’inizio non è certo dei migliori: qualche errore di troppo in partenza e un’intensa con i compagni ancora decisamente lontana dalla perfezione, com’è comprensibile, ma con la giusta grinta e determinazione. L’avversario di giornata non ha creato particolari patemi d’animo alla formazione granata e questo non può che aver aiutato anche lo stesso Berenguer. Con il passare dei minuti trova una maggior confidenza con il gioco e strappa anche la prima ovazione del pubblico del Grande Torino alla mezz’ora, quando, palla al piede, avanza, arriva davanti al portiere avversario e sigla la sua prima rete ufficiale in maglia granata. Un gol che da coraggio al giocatore. Nel secondo tempo solo una difesa più che attenta del Trapani gli nega, sulla linea, l’onore della prima doppietta ma non si scoraggia. Marcature a parte, un esordio positivo il suo, anche se ancora lontano dagli standar chiesti dal tecnico. Se la poca intesa con i compagni e una prestazione non perfetta nel match di ieri non hanno inciso più di tanto, infatti, contro avversari di tutt’altro spessore rischiano di diventare pericolosi e determinanti per il Toro. Non si parla di bocciatura, sia chiaro: l’inizio è sicuramente incoraggiante ma Berenguer, adesso, deve accelerare. Mihajloivc e lo stesso giocatore sono consapevoli della necessità di continuare a lavorare e le qualità ci sono: una volta trovata la giusta quadratura, anche il giovane esterno potrà ritagliarsi un ruolo da protagonista nella strada che dovrà portare il Torno in Europa.

17 Commenti

  1. Io non mi capacito di queste disamine che i stanno facendo non solo sul nostro Berenguer ma su tanti giocatori che hanno cambiato maglia . Ieri sera sentivo che Tolisso del Bayern è sotto esame perché non ha convinto nel precampionato. Siamo davvero alle comiche come si può giudicare e bocciare un giocatore dopo poche amichevoli il cambio di preparazione paese lingua un pò di serietà io capisco che bisogna riempire pagine e siti web ma così è un po troppo. Io non posso dire se Berenguer sarà un crack o un giocatore normale ma gli darei almeno un po di tempo prima di emettere sentenze

  2. si ieri a parte alcun buone cose tecnicamente,è stato molto più nel vivo del gioco,mi è piaciuto,come tutti del resto,certo c’è da fare le tara con la “pochezza” degli avversari…magari accentuata dalla nostra buona prestazione,non lo sapremo mai,o meglio lo sapremo presto

  3. L’inizio non è certo dei migliori? Dunque, propizia il gol del Gallo con un contropiede magistrale e relativa pennellata da centrocampo ad innescare Belotti, va in rete dopo un dialogo di alta classe, nello stretto, con Ljajic e Iago, poco dopo fa il fenomeno sulla sinistra propiziando la palla gol che Iago cicca clamorosamente. E vabbè….

    • Beh dai Mimmo credo che il commento si riferisca alla prima ventina di minuti. Obiettivamente l’inizio è stato timido (e ci sta tutto) e dalla curva primavera lo si notava sempre in posizione nascosta dietro gli avversari quasi sentisse il peso di ricevere il passaggio. Sicuramente dopo il filtrante per il Gallo si è sciolto e poi col gol ha tratto grande fiducia per provare le giocate con più tranquillità. Un’altra cosa che si è notata col prosieguo della partita è stata una certa “deferenza” nei confronti di Adem (anche questa ci sta tutta), non appena lo scorgeva gli dava palla……ma ieri era impossibile non darla a lui.

      • Ma si dai, sarà così. E’ che è il terzo articolo in pochi giorni che lo mette al centro del mirino con una sottile (ma neanche tanto) vena negativa, quasi da ultima spiaggia (soprattutto gli articoli precedenti) nonostante le parole del mister.

        • Hai ragione c’è sempre un accanimento troppo critico verso i nuovi senza dare il tempo di acclimatarsi e trovare la sintonia con la squadra, anche solo verbale. Facendo il gioco delle differenza con il suo rivale di campo Boyè (anche lui segnò all’esordio in Coppa Italia con la Pro Vercelli) mi sembra che Berenguer abbia una maggior propensione al fraseggio stretto, vedi il gol, ma anche buona visione di gioco mentre l’argentino ha ottima tecnica unito ad un’ottima presenza ed esuberanza fisica. Diciamo che potrebbe essere un pregio poter scegliere uno o l’altro in funzione dell’avversario.