Bremer inguaia il Toro come a Parma: prima il rosso, poi il k.o. - Toro.it

Bremer inguaia il Toro come a Parma: prima il rosso, poi il k.o.

di Francesco Vittonetto - 22 Dicembre 2019

Come già nella trasferta di Parma, Bremer prende due gialli e lascia il Torino in dieci: contro la Spal altre disattenzioni fatali. Sono il suo grande limite

Dopo il primo cartellino giallo, al quarantesimo del primo tempo, Mazzarri gridava alla svista, Valoti – dolorante – al rosso. Il gioco delle parti. A rivedere l’intervento di Gleison Bremer, però, all’arbitro Fabbri di Ravenna si può rimproverare poco. Sì, uno spicchio di palla capita anche tra i tacchetti del difensore del Torino, ma la sua scivolata è forse più che negligente (il che non prevederebbe alcuna sanzione, secondo la regola 12 del regolamento): si avvicina all’imprudenza, invece, discrimine per l’ammonizione. Che è inevitabile al nono della ripresa. Petagna è lanciato in contropiede, il 36 lo abbranca più e più volte… misfatto compiuto, granata in dieci.

Quel precedente di Parma: Bremer, ancora tu

WM, nel dopogara, ha definito “opinabili” i due provvedimenti disciplinari. Ma ha anche ammesso il suo peccato di tracotanza. Con l’inferiorità numerica, l’ingresso di Zaza non è stato azzeccato: “Quando ti gira tutto storto bisogna limitare i danni”.

Su Bremer nessuna riflessione. Il brasiliano, però, non è nuovo a simili vizi. A Verona, con un braccio troppo largo, aveva causato il rigore dell’1-3. A Parma, come ieri, aveva salutato il campo prima del tempo, anche in quell’occasione per doppia ammonizione.

Torino, contro la Spal l’inferiorità ha pesato

E anche in quell’occasione sancendo un punto di svolta. “Chi conosce il calcio moderno e lo guarda, vede che anche le squadre blasonate quando perdono un giocatore vanno in difficoltà”, ha spiegato Mazzarri commentando il k.o. contro la Spal.

Il punto, allora, è non concedere quel fianco. Bremer dovrà lavorare su questo: sulle sviste, sulle interferenze che nell’arco della partita disturbano le sue prestazioni. Che, guardando al globale e non all’episodio, sono in crescita costante da alcuni mesi a questa parte.

Fatte salve quelle eccezioni momentanee. Ma per cambiare il calcio basta un secondo. O due gialli.

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Gianluca
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Gianluca

Bremer ieri è stato il migliore dietro fino alla prima ammonizione e nonostante non fosse stato impeccabile neppure lui. Ha salvato tre palle pericolose in area, ha sempre alzato il pressing, andando persino a esagerare. Poi le due ammonizioni rientrano nell’ingenuità della gioventù. E nel poco peso che uno stadio… Leggi il resto »

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Bremer non è un fenomeno. Se fosse italiano e si chiamasse Amerio, giocherebbe in media serie B. Detto questo non me la sento di riversare su di lui le colpe di un’inadeguatezza tattico-tecnica imbarazzante. Credo che anche Vandick andrebbe in confusione in questo marasma a capo del quale troviamo mazzarri,… Leggi il resto »

tony polster
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tony polster

Bravino.ma acerbissimo.troppe volte incappa negli stessi errori.e sono punti pesanti che se ne vanno.