Bremer e il Torino a picco: la difesa è un problema per Mazzarri

Bremer simbolo di una difesa fragile: Mazzarri deve correre ai ripari

di Francesco Vittonetto - 2 Ottobre 2019

10 gol subiti in 6 giornate, Mazzarri aveva visto di peggio solo due volte in quindici stagioni: la difesa del Torino è un problema

83 tiri incassati e 10 gol subiti in sei giornate, ovvero il terzo peggior avvio di sempre nella quasi ventennale carriera di Walter Mazzarri, che solo al Watford (11 gol) e alla Reggina versione 2005/2006 (12 gol) aveva patito tanto dietro a parità di partite in campionato. Qualcosa non torna, nei conti della difesa del Torino, riscopertasi fragile dopo una stagione – la scorsa – chiusa con sole 37 reti al passivo e 15 clean sheet in trentotto giornate. A Parma il muro è crollato dopo settantanove secondi (che – beffa – è anche la marcatura più rapida di questa stagione di Serie A): un filtrante di Barillà ha tagliato fuori Izzo, a quel punto costretto ad inseguire fulmine-Gervinho senza successo. Pecche di sistema, dal momento che la copertura si fa in undici, ma anche difetti (troppo) ricorrenti nel pacchetto arretrato, quello che Sirigu dovrebbe proteggerlo e non chiamarlo al miracolo due volte o più a gara.

Bremer, a Parma segna la strada verso il k.o.

Al “Tardini” sbagliano tutti, chi più (Izzo) e chi poco meno (Nkoulou). Ma a segnare la strada verso il k.o. è Bremer, che si fa cacciare alla mezz’ora per un funesto volo a braccio largo (e alto) con il quale devia una conclusione dalla lunga distanza di Kulusevski. Ineccepibile il rigore, anche se La Penna deve passare dal Var, ineccepibile il secondo giallo. Meno ineccepibili le proteste granata, protrattesi fino all’intervallo: ma sul tema del nervosismo ci si è già soffermati ieri su queste pagine.

Torino, la difesa è un problema: di singoli e collettivo

Il brasiliano, insomma, finisce dietro la lavagna e conferma il trend negativo dei centrali granata. Per alcuni è ben valido il discorso di WM sulla mancanza di condizione fisica – si prendano Nkoulou, Djidji e Lyanco -, ma quando a “tradire” sono proprio i due, Izzo e Bremer, che la preparazione l’hanno portata avanti dal primo all’ultimo giorno senza intoppi, allora tocca allargare il campo.

Il problema è organico, tocca tutti gli undici e il loro atteggiamento. E tocca allo stesso modo i singoli, troppo spesso protagonisti di inspiegabili cali di tensione. A Mazzarri – che contro il Napoli sarà squalificato – analisi e soluzioni: così, il suo Toro è un castello di cartapesta.

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

C’erano dei cialtroni che asserivano di avere in rosa, complessivamente, i 6 difensori più bravi della serie A tanto da giustificarne, pienamente, la cessione di almeno 1 o forse 2 perché non potevano stare in panca tanto erano fortissimissimi. Almeno un paio potrebbero chiaramente stazionare seduti alla fermata dei pullman.… Leggi il resto »

paolo 67 (tabela)
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paolo 67 (tabela)

Quello che nn capisco è perché in 2 anni consecutivi si è andato in Brasile per comprare centrali difensivi, nn è terra di difensori, Bremer si vede palesemente che è in difficoltà con la categoria, magari un giorno diventerà un difensore degno della serie A ma per ora……

Giontonygranata
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Giontonygranata

Quoto quanto dice Davidone. Il problema è che Uolter ha fatto il suo tempo. Guardo le partite di decine di squadre e non ne trovo una che gioca male come noi. Per me non mangia il panettone. E noi ancora per un anno a guardare gli altri. Schifo totale.