I due estremi difensori di granata e bianconeri non stanno attraversando un gran momento e il loro futuro è ancora pieno di dubbi

Arrivato il grande giorno, il giorno del derby, che quest’anno coincide con il termine del campionato di Serie A per Torino e Juventus, le quali si affronteranno allo stadio Olimpico Grande Torino alle ore 20.45. Due squadre che saranno cariche di motivazioni, i granata per l’importanza che assume la stracittadina per il popolo torinista, i bianconeri anche per via della situazione di classifica in bilico tra la Champions League e l’Europa League. Dopo aver parlato degli attaccanti e di chi saranno i protagonisti in prossimità delle porte avversarie, oggi vengono messi a confronto coloro che quelle porte si impegneranno a tenerle inviolate.

Paleari, un sogno destinato a concludersi

Da un lato, quello dei padroni di casa, in porta ci sarà Alberto Paleari, che quest’anno (complice lo scarso rendimento del neoacquisto Israel) si è guadagnato il posto da titolare fisso nel Torino. Un mezzo sogno per il portiere classe ’92, che pur con una carriera passata per lo più in Serie B o in campionati minori, è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nella massima serie italiana e in un club storicamente importante come il Toro. Tuttavia, non si può certo dire che il rendimento del numero 1 granata sia stato continuo e di alto livello; per quanto in alcune partite sia anche stato determinante ai fini del risultato, non sono poche le situazioni in cui è parso che l’ex Benevento potesse fare di più. Per Paleari potrebbe essere l’ultimo derby della Mole, quanto meno come primo portiere, con il Torino che in estate cercherà, probabilmente, un nuovo profilo di livello da mettere tra i pali.

Di Gregorio: la delusione del popolo juventino

Per Di Gregorio, stando a quanto si è visto, bisogna necessariamente essere un po’ più drastici, perché il portiere bianconero in questo momento è uno dei giocatori più criticati della rosa a disposizione di Spalletti. Tanti errori, tanti gol subiti (spesso sul proprio palo) e soprattutto un dato che fa paura: quasi il 50% dei gol presi dalla Juventus sono stati subiti al primo tiro in porta della partita dell’avversario. È pur vero che Di Gregorio si è alternato in più di un’occasione con Perin, ma in questo momento anche sponda bianconera c’è la volontà di intervenire sul mercato estivo e anche per l’ex Monza potrebbe essere l’ultima stracittadina torinese; probabilmente, nonostante quanto di buono fatto in Brianza, non era ancora il momento di un salto di qualità così netto.

Michele Di Gregorio
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ultimo aggiornamento: 24-05-2026


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Cairo la peggior disgrazia dopo Superga

Forse l’unico giocatore che abbiamo più forte, rispetto a loro.

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