Iago Falque intervista su Toro e Genoa coronavirus

Falque: “Se penso al futuro devo pensare al Torino”

di Giulia Abbate - 30 Aprile 2020

L’attaccante del Toro Iago Falque in prestito al Genoa: “Ho ancora un contratto con i granata. Quello che spero è che Toro e Genoa raggiungano l’obiettivo”

Torino, Genoa, la quarantena in un albergo ligure e un futuro su cui ancora aleggia un grosso punto interrogativo: sono questi i temi che Iago Falque ha affrontato in una lunga intervista al quotidiano spagnolo AS: “Se parliamo del futuro, ovviamente, devo pensare a Torino, ho ancora un contratto con loro, quello che spero è che Toro e Genoa riescano a salvarsi. La migliore notizia sarebbe che questo gioco potesse riprendere e che tutti noi otteniamo l’obiettivo, questo è il mio desiderio. La salvezza? Sono arrivato ( a Genova ndr) con quell’obiettivo, per aiutare a raggiungerlo. Spero che possa essere raggiunto anche quello del Torino, che è il club a cui appartengo“.

Falque: “Difficile affrontare tutto da soli”

Poi, Iago Falque affronta anche il tema del delicato momento che tutti stanno vivendo: “Di tanto in tanto parliamo di ciò che sta accadendo, ma è difficile doverlo affrontare da soli, soprattutto nella parte psicologica; fisicamente sono occupato, non è la cosa peggiore, sono fortunato che ci sia una terrazza con erba e spazio per fare regolarmente esercizio fisico, ho fatto più di 50 sessioni. Alla fine il problema è l’incertezza e il fatto che stai facendo questo da solo. Non so se giocherà o no“.

Il taglio degli stipendi? Vedremo cosa succederà prima di tutto con la competizione, e cosa ci diranno i capitani, ma siamo d’accordo nel dare una mano che sia giusta per tutti”.

L’attaccante: “Se il calcio aspettasse il vaccino sarebbe catastrofico”

E sul futuro del calcio: “La disinformazione è un problema e non sono disposto a dire questo o quello, pochi possono farlo ma è chiaro che se il calcio dovesse aspettare il vaccino sarebbe molto catastrofico. Ci sono molte persone che stanno già lavorando e lo fanno senza un vaccino, ma insisto, non mi piace parlare senza sapere, spero solo che ne usciremo guardando al futuro nel migliore dei modi, vogliamo riprendere il calcio e la vita. Gli allenamenti? È una contraddizione: non possiamo andare nei centro sportivi per correre a turni sotto stretto controllo medico e di distanza e sì in un parco, capisco che è una situazione complicata e le persone che devono decidere devono tenere molte cose in conto, ma a prima vista sembra illogico“.

Una situazione difficile nella quale Iago Falque, in attesa di scoprire quale sarà anche il suo di futuro, riesce però a trovare il lato positivo: “Vediamo già la fine più vicina e questo ti fa guardare in modo diverso tutto ciò che è accaduto, non posso dire di essere stato sfortunato, perché la mia famiglia e io siamo in buona salute. Io sono qui dal 10 marzo, quando abbiamo tenuto l’ultimo allenamento di gruppo, la mia idea era di venire a Genova in questi mesi per aiutare il club e recuperare il ritmo dopo un infortunio, quindi non si trattava di guardare una casa. Poi tutto è esploso e non mi sono più trasferito perché non sapevo cosa sarebbe successo“.

Iago Falque of Torino FC celebrates after scoring a goal during the Serie A football match between Torino FC and SS Lazio. Torino FC won 3-1 over SS Lazio.

 

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mestregranata
mestregranata
2 mesi fa

con un mister diverso da Mazzarri (speriamo Longo) tornerebbe a fare la differenza

gpt71
gpt71
2 mesi fa

Che é una minaccia???