Bovo, il ritorno al Toro e l’amarezza per l’addio
Sei anni sono passati anche tra la prima e la seconda esperienza di Cesare Bovo al Toro. Un ritorno, quello del 2014, che lo ha portato a diventare il leader della difesa del Torino targato Ventura e a rinnovare il suo contratto fino al 2016. Nel 2015, poi, arriva anche il suo primo gol in maglia granata e non è una rete qualunque. L’avversario colpito da Bovo, infatti, è la Juventus e vale il momentaneo pareggio nella stracittadina. Si ripeterĂ poi contro l’Atalanta e, pochi giorni piĂą tardi, firmerĂ un rinnovo che avrebbe dovuto legarlo ai granata fino al 2017.
La prima stagione con Mihajlovic, tuttavia, non va come sperato e nel gennaio del 2017 si trasferisce al Pescara non prima di far emergere tutto il suo rammarico: “qualcosa al Toro non ha funzionato. Mi era stato detto che ero incedibile, e sono rimasto. Poi è cambiato tutto. Lo dico senza rancore o rabbia, ma purtroppo constato che è andata così: ora voglio guardare avanti“.
Toro, gli altri ritorni dell’era Cairo
Nel 2016 c’è invece da registrare il ritorno lampo di Tachtsidis. Il centrocampista, infatti, dopo la parentesi di due anni prima, approda nuovamente in granata ma è solo di passaggio. La societĂ del presidente Cairo, infatti, riesce a portare sotto la Mole Mirko Valdifiori e il greco viene girato in prestito al Cagliari. Dopo le 22 presenze in Serie B della stagione 2011/12, nel 2013 è invece Fernando Coppola a tornare al Toro. Il portiere arriva in granata a gennaio con un contratto semestrale al termine del quale, dopo aver vestito la maglia granata solo nell’ultimo match di campionato contro il Catania, resta svincolato e libero di firmare con il Milan.
Infine, ritornando ai primi anni di Cairo presidente, sono stati Comotto e De Ascentis a giocarsi per la seconda volta le proprie carte con la divisa granata arrivando entrambi nella stagione 2006/2007, la prima in Serie A del nuovo Toro. Il centrocampista, in particolare, è restato sotto la Mole un anno solo mettendo a segno 30 presenze in campionato e una in Coppa Italia. Al contrario, Comotto rimase al Torino fino al 2008. Il 3 dicembre 2006, giorno del centenario della societĂ granata fu lui a regalare al Torino la vittoria contro l’Empoli con un gol da fuori area sul finire del match mentre l’anno successivo si guadagna la fascia da Capitano. Al termine della sua ennesima esperienza in granata totalizzerĂ 63 presenze e 5 reti tra campionato e Coppa Italia.
immobile il caso piĂą odioso. riserva del Genoa, il Toro lo posta a conquistare la classifica di capocannoniere. ringraziamento? gratitudine? macchè vuole il calcio che conta. subito intendo. va bene, comprensibile, fan tutti così. parte e infila un paio di flop. lo richiama il Toro. lui accetta perchè intravede la… Leggi il resto »