I numeri di Andrea Belotti nel 2020 / Il Gallo supera Mazzola e i quota 100 gol granata: per lui un anno da record, unico faro nella notte granata

Tredici partite, 9 reti, 3 assist: questi i numeri che Andrea Belotti ha collezionato in questa prima porzione di campionato 2020/2021 che lo ha visto “arrendersi” solo nel match contro l’Inter, osservato dalla panchina, e nelle due sfide di Coppa Italia contro Lecce e Virtus Entella (fuori per il problema al ginocchio rimediato durante la sfida contro la Lazio). Numeri che, mentre il Torino annaspa in fondo alla classifica di Serie A, gli permettono di svettare, là in alto, in quella marcatori. Quarto, alle spalle di Ronaldo, Lukaku e Ibrahimovic, e al pari del compagno di Nazionale e amico Ciro Immobile: 9 gol a testa ma con un rigore in meno per il Gallo (2 quelli siglati dal laziale).

Belotti, un inizio tra alti e bassi

Questi i numeri dell’attaccante a chiudere un annata iniziata non certo nello stesso modo. Se il 2020 per il Toro ha portato in dote più dispiaceri che momenti memorabili, anche il numero 9 granata ha avuto i suoi alti e bassi. Il 2020, per Belotti, si apre in realtà con una doppietta che regala al Torino il successo contro la Roma e con l’assist, la settimana successiva, per il gol vittoria di Berenguer contro il Bologna. Poi, un lungo digiuno di 7 gare. Ma si sa, per un attaccante l’appuntamento con il gol è come l’aria e una volta trovata la continuità e difficile non assecondarla.

E allora ecco che il gol ritrovato contro l’Udinese, quello del ritorno alla vittoria per il Torino dopo una serie di 6 ko e un pareggio, diventa nuovamente il primo di una lunga serie. Saranno infatti 6 le successive sfide sulle quali il Gallo ha messo la sua firma. Con l’apice toccato contro il Genoa dove oltre ad una rete personale regalò anche a Lukic l’assist per il 2-0 momentaneo (3-0 il risultato finale). E quella sarà anche l’ultima vittoria del Torino nel campionato 19/20 che Belotti chiuderà all’8° posto con un totale di 16 reti.

Un Gallo da record

Alti e bassi, si diceva ma un campione è proprio nei momenti più difficili che emerge. E anche il Gallo lo ha fatto, a suon di record. Dopo un inizio fotocopia della stagione 2016/17, quella della sua consacrazione tra i migliori attaccanti italiani, con 4 reti nelle prime 3 partite arriva a quota 83 gol in maglia granata. Superando addirittura la leggenda di Valentino Mazzola e mettendo nel mirino un altro grande della storia del Toro: Ciccio Graziani. Un pericolo ambulante per qualunque portiere avversario tanto che in Serie A viene letteralmente malmenato ad ogni sfida diventando ben presto il giocatore più “abbattuto” della Serie A.

E mentre il Toro continua ad arrancare, al contrario, Belotti non si ferma: dopo ave superato Capitan Valentino raggiunge e supera le 200 gare con il Toro e agguanta quota 100 gol grazie alla rete (purtroppo inutile per i granata) contro l’Udinese. Numeri, record, traguardi difficilmente eguagliabili ma non solo. Il Gallo non è solo gol e statistiche è anche cuore, grinta e carattere. E’ tutto quello che dovrebbe essere il Toro. Sperando che in uno dei suoi discorsi alla squadra prima delle partite, possa trasmetterne anche solo un po’ di quello che ha dimostrato di essere ad un Toro per il quale il Gallo resta l’unica luce nella nebbia fitta.

Andrea Belotti
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ultimo aggiornamento: 01-01-2021


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eri minio
eri minio (@eri-minio)
11 mesi fa

Buongiorno, tifo Toro dai tempi del Talmone Torino.
Auguri di buona vita ad Andrea Belotti, comunque e nonostante.
Le promesse che potrà sentire sono aria fritta da quindici anni.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari) (@gianky1969)
11 mesi fa

Poveraccio.

maurone
maurone (@maurone)
11 mesi fa

Eppure tutti 5 anni fa parlavano di acquisto sbagliato, sino al gollonzo contro il Bologna che lo sblocco’

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo) (@foreverg)
11 mesi fa
Reply to  maurone

Ricordo anche io che fu ben criticato per un bel po’, perchè ci mise parecchio tempo per fare il primo gol .
E si, si parlò di acquisto sbagliato o meglio di pacco!
(Il pacco lo ha preso il Palermo, che per poche lenticchie ci diede anche Darmain e Glik)

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