N’Koulou e Moretti alla prova Roma: il riscatto ora è necessario

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N'Koulou
CAMPO, 23.9.17, Torino, Allianz Stadium, Serie A, JUVENTUS-TORINO, nella foto: Nicolas Nkoulou

I numeri da incubo non lasciano scampo: contro i giallorossi servirà invertire la rotta. Per uscire dalla crisi urge alzare il muro

Non è da Europa la media dei gol subiti dal Toro. Almeno due reti incassate a partita nelle ultime cinque uscite: numeri da capogiro. Questione di meccanismi difensivi ancora poco fluidi e di marchiani errori individuali, come spesso sottolineato da Mihajlovic. Non è solo la linea a quattro davanti a Sirigu ad essere sotto accusa, dunque. N’Koulou, Moretti e Lyanco (prima dell’infortunio alla caviglia), si sono ritrovati spesso ad affrontare in solitaria le folate offensive avversarie. Impossibilitati a fare miracoli. Anche loro, però, non sono rimasti totalmente esenti da colpe. Si veda, ad esempio, l’errore di Moretti sul gol di Martella, nell’ultima trasferta di Crotone, quando si fa ingenuamente anticipare da Simy o le colpe di N’Koulou sul gol di Kean nella sfida contro il Verona. Responsabilità evidenti, anche se condivise con il resto della squadra.

Ma ora rialzarsi diventa quasi un obbligo. Davanti, il Toro ha un trittico di partite decisamente poco invidiabile: Roma al “Grande Torino”, Fiorentina e Inter in trasferta, con in mezzo la più abbordabile sfida contro il Cagliari. Proprio la gara contro i capitolini porterà i primi, grandi, pericoli. L’Edin Dzeko delle ultime uscite, sette reti in campionato e due (splendide) nella sfida di Champions contro il Chelsea, sarà un cliente più che complesso. Soprattutto se al suo killer instinct si aggiungono le scorribande di Kolarov e l’imprevedibilità di Perotti. Blindare la porta, dunque, sembra imprescindibile. Per farlo, Mihajlovic si affiderà ancora alla coppia Moretti-N’Koulou, con Bonifazi e Burdisso in panchina e Lyanco costretto ai box dal brutto infortunio alla caviglia. “Ci è mancata un po’ di attenzione in difesa”, aveva detto il tecnico granata dopo Crotone-Torino. Contro la Roma, questo non sarà permesso. I dodici gol subiti delle ultime cinque partite costringono ad un cambio di rotta: per puntare all’Europa urge maggiore solidità. E serve presto.

7 Commenti

  1. Mi associo a quanto più o meno scritto dagli altri.
    NKL e Moretti si devono sì, in parte riscattare, ma il problema é la coperta corta a centrocampo e continuare e continuare e continuare a far giocare Desilvestri e Molinaro, aggiunto alla pochezza tattica di Mihajlovic .
    Non credo servano i “supercorsi” a Coverciano per capire tutto questo.
    Prevedo bastonata contro la Roma ( protetta finanziariamente e politicamente, ricordiamocelo sempre)
    Sarò comunque sempre li ad incitare la mia/nostra squadra.
    Alè.

  2. Purtroppo sto cominciando a guardare le partite con un retropensiero: “è solo questione di tempo e ci fanno gol”. Sono d’accordo, i nostri difensori fanno quello che possono, errori li fanno, certo, ma gli avversari superano troppe volte e spesso troppo facilmente la nostra trequarti.

  3. Sinisa potrebbe avere nesta cannavaro maldini e tassotti la difesa subirebbe sempre troppi gol.il problema non è l interprete ma la concezione e i movimenti della fase difensiva sono sbagliati.la squadra non difende bene e la difesa ne risente.se vuole continuare con questo modulo deve aspettare il rientro di acquah togliendo baselli togliere niang per mettere berenguer o ansaldi e togliere belotti per mettere sadiq.bisogna aggiungere densitá e corsa e serve una punta che sappia giocare con la squadra.

  4. Non so se sperare che mantenga il modulo cosi da incorrere in una sconfitta che puo portare all’esonero, o se aggiunga un centrale difensivo e passi ad un 3 5 2 piu equilibrato.
    Dentro Bonifazi nkoulo e moretti, rispolvera valdifiori nel suo ruolo, con rincon e baselli, davanti ljialic e falque, e sugli esterni ansaldi e berenguer per far del contropiede.