Brekalo corre, dribbla, segna. Praet entra e incanta. I due arrivi last minute sono fondamentali per il Torino di Juric, che ha dovuto combattere per ottenerli

Assist uno, gol l’altro. Sotto la Maratona, a un certo punto, sono andati a esultare entrambi. Dennis Praet aveva appena mandato in crisi la difesa del Genoa: finta, sgasata e cross dentro. Josip Brekalo, intanto, tagliava in mezzo aspettando la palla da spingere in rete. E’ arrivata. Sono tanti, i fattori che hanno reso bello il Torino di venerdì. Due di questi sono il 22 e il 14, che si sono ritrovati abbracciati a festeggiare in uno stadio che hanno raggiunto – nell’ultimo mercato – per il rotto della cuffia.

La crisi d’agosto, gli acquisti tardivi: ma ora il Torino ci ha guadagnato

Viene da chiedersi: cosa sarebbe successo senza quel doppio sfogo di Juric, a cavallo della partita di Firenze? Il tecnico si ritrovava, a campionato iniziato, senza delle pedine fondamentali per il suo gioco, senza un’ala con dribbling e gol, senza un trequartista con visione di gioco. Disse: “Il mio è un grido di disperazione: se prendi me come allenatore e vuoi fare un tipo di calcio devi fare qualcosa”. Cairo e Vagnati, per risolvere una crisi che rischiava di portare a imprevedibili conseguenze, dovettero agire in fretta: in poche ore ecco Pobega, poi appunto Brekalo e Praet.

Juric: “Si è vista la potenza dei nostri trequartisti”

La società ha agito in ritardo, sì, ma adesso si può dare già un primo giudizio: i colpi sono azzeccati, perché entrambi si sono calati perfettamente nel 3-4-2-1 di Juric. Il croato è diventato un titolare inamovibile, sta migliorando nella gestione dello spazio (i primi due gol del Toro contro il Genoa nascono da due suoi movimenti, l’uno ad allargarsi a sinistra, l’altro a tagliare verso il centro, e susseguenti passaggi) e – Napoli a parte – ha dato buone indicazioni anche sottoporta. Il belga ha giocato pochi minuti a causa di un infortunio. Ma nei centoundici primi in cui è stato in campo non ha sbagliato un passaggio, un’idea, un inserimento.

“Nel terzo gol si è vista la potenza dei trequartisti che abbiamo”, ha detto Juric. Sa il tecnico che non era scontato averli oggi a disposizione. C’è voluta una bella tirata d’orecchie a presidente e direttore sportivo. A due mesi di distanza da allora, il Torino ci ha guadagnato in bellezza e incisività. A esultare con Praet e Brekalo, venerdì, c’erano persone – finalmente – divertite. E non è scontato, dopo due anni di drammi.

Praet e Brekalo
Praet e Brekalo
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ultimo aggiornamento: 25-10-2021


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Andreas
Andreas (@andreas)
1 mese fa

“E senza quello sfogo di Juric …” Mi sembra di essere in un cartone animato. Mi viene in mente Elio di Elio e le storie tese che, con il suo marcato sarcasmo, in risposta ad un intervento disse al suo intervistatore “non so se ridere o denunciarti!”

Troposfera Granata
Troposfera Granata (@carbonaro-doc)
1 mese fa

Che sia per merito di Juric o per lunghe trattative sottotraccia chiuse all’ultimo, non me ne frega niente, mi godo i nuovi arrivi di qualità.
E’ bello lustrarsi gli occhi con azioni da Premier.

granatadellabassa
granatadellabassa (@granatadellabassa)
1 mese fa

Non so se abbia inciso lo sfogo di Juric perché comprare giocatori a fine agosto è il classico modus operandi di Cairo.

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