Bremer, poche occasioni e quell’errore nel derby…

di Giulia Abbate - 2 Giugno 2019

Il pagellone / Per Bremer poche occasioni stagionali ma tanto lavoro al Filadelfia: la crescita del giocatore può convincere Mazzarri

Cinque presenze in Campionato, 2 in Coppa Italia per un totale di soli 293 minuti giocati per Bremer in questa stagione. Un campionato non certo semplice per il difensore, partito come possibile titolare ma pian piano sparito all’interno delle gerarchie di Walter Mazzarri che gli ha preferito prima Emiliano Moretti e poi anche Djidji. Una stagione che potrebbe dirsi più che negativa, quasi una sorta di bocciatura da parte del tecnico e del Torino che, al contrario, sul finale di stagione hanno trovato un giocatore non solo pronto ma che a tratti ha saputo stupire.

Bremer, il lavoro al Fila paga e Mazzarri lo elogia

Dalla sfida contro la Roma di inizio stagione, una delle pochissime presenze messe a segno dall’ex Atletico Mineiro, sembra passata un’eternità. Tempo nel quale il giocatore, nonostante uno spazio sempre minore, non si è mai tirato indietro. Anzi, al contrario, ha messo tutto durante gli allenamenti al Filadelfia: poche parole e un duro lavoro che gli hanno fruttato non solo l’esordio in Serie A durante il Derby ma anche l’elogio di Mazzarri a stagione conclusa.

Faccio i complimenti al mio staff perché Bremer era già bravo col pallone ma per giocare a certi livelli serve del lavoro” – ha dichiarato il tecnico dopo Torino-Lazio – “Ogni fine allenamento stava 30-40 minuti a fare tecnica, lo chiedeva lui, oggi ha dato un pallone in verticale incredibile, otto mesi fa se la sarebbe sognata”.

Toro, per il difensore un buon punto di partenza

Una crescita esponenziale, dunque, che Bremer ha ottenuto lavorando sodo, mettendosi a disposizione della squadra, prendendo il meglio da tecnico e compagni riversandolo in campo alla prima occasione utile. Juventus e Lazio hanno segnato un punto di svolta per il difensore brasiliano che, per dirla come Mazzarri, è sembrato a tratti addirittura un veterano. La strada è solo all’inizio e i margini di miglioramento non sono certo piccoli ma il punto di partenza è senza dubbio quello giusto per giocarsi le proprie carte in vista della prossima stagione. Nel frattempo la sufficienza se l’è ampiamente guadagnata per cosa ha fatto vedere in campo e per l’atteggiamento.

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odix77
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odix77

“Ogni fine allenamento stava 30-40 minuti a fare tecnica, lo chiedeva lui”-……… un buon giocatore e con questa frase a mio avviso merita la conferma…… nel calcio dei privilegi chi arriva dal basso e si da da fare cosi merita spazio…

DSR
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DSR

Ma da dove veniva dal Burundi? Viene dal Brasile dove sono maestri di tecnica e viene in Italia a farsi insegnare tecnica da chi? Da l’uomo che odia i piedi buoni? Mah…So che lo ha detto tdg ma ho i.miei dubbi che ha 21 anni Mazzarri gli abbia insegnato tecnica.

mas63simo
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mas63simo

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