Non solo il timore per il presente, Cairo prova a lavorare per il futuro del suo Torino: tra gli scenari anche una rifondazione dei quadri societari

Prima squadra sull’orlo della zona retrocessione, Primavera costretta a richiamare il vecchio allenatore Coppitelli per cercare di evitare l’onta della Serie B (si chiama Primavera 2, ma poco cambia): per il Torino è la stagione più nera da dieci anni a questa parte. E no, Urbano Cairo non è sereno. Il patron, anzi, è preoccupato. Della lotta salvezza ha parlato, pubblicamente, solo dopo la vittoria contro il Sassuolo, nelle ultime settimane: “Credo nel Toro e in quello che abbiamo fatto”, diceva dopo un raro barlume nel notturno. Ma dietro la professione di fede ci sono i piani per il futuro, che il presidente granata sta iniziando a vagliare. E tra questi spunta un’opzione: ribaltare i quadri dirigenziali. Perché la crisi in cui il club è immerso da più di un anno non è (solo) tecnica.

Il caos in Primavera e il mercato: cosa non convince Cairo

Sono evidenti, infatti, i cortocircuiti decisionali. L’ultimo caso riguarda proprio la squadra Primavera, da anni regno di Massimo Bava – a capo del settore giovanile – ma costruita in estate anche da Davide Vagnati, il responsabile dell’area tecnica assunto da Cairo a maggio 2020. Risultato? Tanti errori di valutazione.

Proprio la posizione di Vagnati è da mesi tutt’altro che salda. Dell’ex dirigente della Spal, il patron non è soddisfatto. Si aspettava di più nel mercato estivo (contraddistinto da casi irrisolti – leggasi Nkoulou – e acquisti poco incisivi) e per questo è stato più interventista in quello invernale, nel quale ha seguito i consigli di mister Nicola – sono arrivati due suoi ex giocatori a Genova e Udine, Sanabria e Mandragora – e si è avvalso soprattutto della collaborazione degli intermediari. L’addio del dt a fine stagione non è scontato ma possibile. E’ uno degli scenari di cui sopra, che Cairo sta valutando già in queste settimane nonostante la stagione sia ancora aperta a ogni epilogo.

Vagnati si è assunto le colpe: il presidente riflette

Era stato lo stesso Vagnati, dopo l’esonero di Giampaolo del gennaio scorso, ad ammettere: “Il presidente ha condiviso scelte fatte in primo luogo dal sottoscritto”. Decisioni che non hanno pagato, come scrivevamo su queste pagine, e che potrebbero costargli il posto. A maggior ragione se la stagione dovesse finire come nessuno in società si augura ma tutti temono: con la retrocessione in Serie B della prima squadra.

Dall’esito del campionato dipenderanno, ovviamente, tutte le scelte di Cairo, comprese quelle legate alla panchina (postilla: Nicola è tutt’altro che certo della conferma, anche in caso di salvezza). Ma il ribaltone in dirigenza, finalizzato a irrobustire la società, è un’idea che sta trovando spazio a prescindere dalla categoria in cui il Toro disputerà la prossima annata. Intanto il patron è sempre più nel mirino della piazza. Ieri il gruppo Resistenti Granata 1906, che raccoglie una larga fetta di frange critiche verso la presidenza – e da gennaio porta avanti iniziative di pacifica contestazione -, ha pubblicato tramite Tuttosport una lunga lettera: “Restituiscici il Toro”, era lo slogan. Anche per Cairo è la stagione più nera.

Urbano Cairo in conferenza stampa
Urbano Cairo in conferenza stampa
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ultimo aggiornamento: 26-03-2021


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Simone(Toroxever)dito su👆 per gli anonimi 🐰 🐰 🐰 68
Simone(Toroxever)dito su👆 per gli anonimi 🐰 🐰 🐰 68 (@toroxever)
8 mesi fa

Vendi il Torino e toglietevi tutti dalle palle.

cairo.jpg
Bologna Granata
Bologna Granata (@bologna-granata)
8 mesi fa

Con tutto l’affetto per Comi la prima figura dirigenziale a essere cambiata deve essere la sua : a seguire le altre
Vagnati NO
Bava primavera SI
Moretti SI
Nicola SI
scouts NO
Serve avere un Dirigente con le palle che consigli gestisca e limiti Cairo !

Emil
Emil (@emil)
8 mesi fa

Anche il 99.7 % dei tifosi sta riflettendo su Cairo. Da anni. E ha già deciso.

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