Negli ultimi due mesi, Torino a due volti: in casa tre sconfitte, fuori tre vittorie. A Roma ha dimostrato di essere grande, ma contro Genoa e Bologna…

Il Torino è un adolescente inquieto: è a casa dappertutto tranne che a casa sua. E’ andato tutto bene all’Olimpico di Roma, ad esempio, ma ultimamente è stato tutto più confuso in quello sabaudo dove negli ultimi due mesi i granata di Mazzarri hanno gioito solo contro la Fiorentina. Per il resto tre k.o. pesanti per motivi diversi: Juventus, Inter e Spal. Tre punti in quattro partite, una media da 0.75 a gara. Da retrocessione, praticamente. Mentre quasi da scudetto sarebbero le tre vittorie su quattro ottenute in trasferta, l’ultima delle quali nella tana dei giallorossi di Fonseca. Da Brescia (0-4) alla Capitale passando per Genova (0-1 firmato Bremer) ma anche da Verona, dove la vittoria era cosa fatta fino al crollo (in vantaggio 0-3, è poi finita 3-3). Nessuna sconfitta e un ruolino da 2.5 punti a partita. Solo la Lazio, da inizio novembre a oggi, ha fatto meglio in Serie A.

Torino, poco equilibrio: il pensiero di De Silvestri

“Fino ad ora non abbiamo dato stabilità ed equilibrio mentale alle nostre prestazioni. Abbiamo però dato dimostrazione oggi di essere una squadra forte, quindi dobbiamo avere un po’ più di consapevolezza in noi stessi”. Equilibrio – che sul lungo periodo non c’è – e consapevolezza – in crescita: una chiave di lettura interessante arriva da queste parole di Lorenzo De Silvestri, dopo Roma-Torino 0-2.

Del Toro, insomma, non esiste una versione unitaria. Ha mille facce: squadra propositiva, organizzata, cinica, ma poi incredibilmente anche distratta, disattenta, poco ispirata. Basta affiancare la partita contro la Spal con quella di domenica sera, per rendersene conto.

Tra Genoa e Bologna: in casa ora due prove da non fallire

E’ tenendo ben presenti questi trend che gli appuntamenti di questa settimana post-festiva assumono ancor maggiore rilevanza. Genoa in Coppa Italia (giovedì 9 gennaio, ore 21.15), Bologna in campionato (domenica 12 ore 15): entrambe sfide da giocare al “Grande Torino”.

“Dobbiamo fare ancora più attenzione, avere più cattiveria e nervi saldi, tenere la palla tra i piedi e muoverla”: Belotti dixit. Spassionati consigli di un capitano, che vuole di più anche tra le mura amiche. Il Torino adolescente, adesso, ha bisogno di maturità. Per sbagliare meno e riconquistare i tifosi.

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ultimo aggiornamento: 07-01-2020


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Casao92
Casao92
4 anni fa

Pensa che tridente iljcic(trequartista),con immobile ,Belotti?buona giornata.

Vegeta
Vegeta
4 anni fa
Reply to  Casao92

Io penso che sono tutti abbastanza incompatibili. Immobile e Belotti in Nazionale giocano una partita per uno; questo ti dice la loro compatibilità…. Ilicic è anarchico e ha bisogno di spazi; non ce lo vedo a fare il trequartista puro….

Dirk Diggler
4 anni fa

Imbattibile fuori?????????????
Ma se le abbiamo chiappate da Parma, Udinese e Sampdoria … e la Lazio ci ha rifilato un cappotto.

davidone5
4 anni fa

Contro la roma (che fisicamente non era messa bene) abbiamo fatto una buona prova in fase difensiva e l’abbiamo vinta grazie a Belotti, Nkoulou e Sirigu. Il gioco è rimasto sempre assente ed infatti in casa stentiamo perchè non avendo gioco facciamo fatica a fare la partita. Ci affidiamo ai… Leggi il resto »

bida
4 anni fa
Reply to  davidone5

Condivido interamente

Fender69
4 anni fa
Reply to  davidone5

Sintesi perfetta davidone

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
Reply to  davidone5

io qualche azione invece l’ho vista,. e di occasioni per noi ce ne sono state diverse. ne ha avute anche la roma ovviamente. è andata bene ma la prestazione, opltretutto in casa di una grande, c’è stata. non mi piace poi, a priori , che ogni volta che si vince… Leggi il resto »

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