Tutti i dubbi di Mazzarri verso Torino-Lecce: in attacco riecco Falque e Zaza, con Verdi e Berenguer si giocano due posti

Il nuovo (Verdi), il rinato (Zaza), l’intoccabile (Belotti) e gli spagnoli (Falque e Berenguer). Più che un titolo-enumerazione da spaghetti western pare il soggetto di una bella commedia francese, di quelle che, comunque vada a finire, lascia il sorriso stampato sul volto dello spettatore. Per un attimo guardiamolo con gli occhi di Walter Mazzarri, questo film: cinque pezzi da novanta tra cui scegliere, di cui tre da mandare in campo lunedì prossimo in Torino-Lecce. Tutti e cinque, “Finalmente!”, dal momento che il primo si è fatto attendere per due mesi causa leggi del mercato, il secondo ha fatto tremare per un problema al ginocchio che gli ha impedito di scendere in campo contro l’Atalanta e il quarto è rientrato da pochissimo dopo un’assenza lunga 40 giorni.

Belotti torna al Filadelfia: ora Mazzarri studia l’attacco

Ora sono tutti lì. E si affiancano a quelli che – il Gallo e l’ex Osasuna – non si sono fermati mai. O meglio, il 9 per un po’ è scomparso dal Fila. Ma solo per fare scorpacciata di gol in Armenia, dove ne avrebbe pure segnati tre, ma solo uno con il benestare di guardalinee e Uefa. Tornerà oggi ad allenarsi con i compagni.

E proprio da oggi partirà la loro rincorsa. Chi arriva primo, si becca una maglia nella distinta ufficiale di Torino-Lecce. Gli esclusi un posto in panchina, pronti a subentrare. A vincere, come detto, è il Toro tutto. Mazzarri in testa. Perché l’abbondanza, in questo caso, è qualità guadagnata. È possibilità di scegliere un attacco e adattarlo agli sviluppi di ogni sfida. A seconda dell’avversario, ma anche dell’equilibrio tattico e fisico che la squadra potrà garantire nelle previsioni della vigilia e nei fatti, durante i 90’.

Da Verdi a Zaza: tutti i ballottaggi nel Torino

Intanto il bilancino dei ballottaggi si è già messo in moto. L’intoccabile non si muove (si perdoni la tautologia), gli altri se la giocano. Zaza, qualora il ginocchio dovesse dare buoni segnali, è il forte candidato per la maglia numero due. Poi ci sarebbe spazio per un jolly. E qui WM chiederà garanzie diverse alle tre mezze punte: la continuità a Berenguer, l’applicazione immediata dei nuovi dettami a Verdi, l’integrità fisica a Falque.

In base alle risposte, l’undici prenderà forma. Il lieto fine, però, lo si legge tra le righe. Perché questa vasta scelta, se sfruttata a dovere, sarà un valore. A partire dalla sfida contro il Lecce.

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ultimo aggiornamento: 11-09-2019


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Benvenuti
Benvenuti
2 anni fa

Ma il secondo gol di ronaldo contro la Lituania non era un autogol del portiere visto il tiro e stato una goffa parata poi il pallone e andato sulla schiena e poi ed è rotolato in porta goffamente. Mi sembra uguale a quello di belotti contro l’Armenia solo che è… Leggi il resto »

ardi06
ardi06
2 anni fa
Reply to  Benvenuti

Penso sia l’unico giocatore di una nazionale ad aver segnato tre gol, più uno dove però il fuorigioco era reale, a cui gli e ne hanno dato solo uno

Granata_da_Legare
Granata_da_Legare
2 anni fa

Visto che giochiamo in casa contro una delle squadre più deboli del campionato mi aspetto un 3-4-3 con Verdi in campo. Anche se è arrivato da poco il miglior modo per allenare l’intesa è quella di giocare partite vere (magari contro avversari non irresistibili)

andrepinga
andrepinga
2 anni fa

per me conferma la squadra di Parma

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